Ucraina: quel che non dice la tivù.

Caro Operai Contro, come facevi notare la protesta in Ucraina viene presentata come una scelta dei manifestanti che vorrebbero stare con l’Europa, ed invece il governo Ucraino che non vuole tagliare i ponti con il governo della Russia. I mezzi d’informazione vogliono sminuire fino a screditare il fatto che, le condizioni materiali portano gli sfruttati a ribellarsi. Una mistificazione per dire agli operai in Europa, di stare calmi e tranquilli, davanti ai licenziamenti, alla disoccupazione, ai sottosalari, in pratica di stare sottomessi mentre vengono ridotti alla fame. l’Ucraina appartiene saldamente al gruppo di paesi considerati leader dei più alti […]
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Caro Operai Contro,

come facevi notare la protesta in Ucraina viene presentata come una scelta dei manifestanti che vorrebbero stare con l’Europa, ed invece il governo Ucraino che non vuole tagliare i ponti con il governo della Russia.

I mezzi d’informazione vogliono sminuire fino a screditare il fatto che, le condizioni materiali portano gli sfruttati a ribellarsi. Una mistificazione per dire agli operai in Europa, di stare calmi e tranquilli, davanti ai licenziamenti, alla disoccupazione, ai sottosalari, in pratica di stare sottomessi mentre vengono ridotti alla fame.

l’Ucraina appartiene saldamente al gruppo di paesi considerati leader dei più alti indici macroeconomici, è un paese industrialmente consolidato, con milioni di operai tra i suoi 46 milioni di abitanti (2010). Operai occupati e operai che hanno perso il lavoro, insieme ai disoccupati e agli strati impoveriti combattono per le strade delle città Ucraine.

Allego una breve scheda.

L’economia dell’Ucraina è dotata di una base industriale ben sviluppata, grandi aziende agricole ne fanno il terzo esportatore mondiale di grano, il famoso granaio d’Europa. Grandi industrie siderurgiche, che producono ghisa, acciaio ed una vasta gamma di materiali in metallo. Dal 2007 il Paese si è piazzato all’ottavo posto della classifica dei produttori mondiali di acciaio. Un altro ramo importante è l’industria chimica e petrolchimica, che produce fertilizzanti minerali, acidi, etc. I prodotti manifatturieri includono locomotive diesel, trattori, automobili. La nazione possiede una grossa base industriale high-tech, che include settori come quello elettronico, industria delle armi, programmi spaziali. L’Ucraina è anche un grande produttore di zucchero, carne e prodotti caseari. Manodopera istruita e un buon sistema scolastico. La nazione è anche relativamente ricca di risorse naturali, in particolare depositi minerali. Sebbene le riserve di petrolio della nazione siano ormai largamente esaurite, ci sono altre importanti risorse energetiche, come carbone, risorse idro-elettriche e materiali grezzi per l’energia nucleare.

La crescita economica ha determinato un impatto positivo nel settore sociale. Il tenore di vita degli ucraini è ancora lontano dagli standard europei-occidentali, ma i redditi e i salari crescono a ritmi sostenuti. Nel primo semestre del 2004 il reddito pro capite medio della popolazione è cresciuto del 15,5%, triplicandosi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il progresso dell’Ucraina nel settore della stabilizzazione macroeconomica e finanziaria è stato valutato positivamente dalla comunità internazionale. Nel 2005 il rating creditizio è raddoppiato.

La moneta ucraina, hryvnia, è stata introdotta nel Settembre 1996 e fino ad ora si è mantenuta abbastanza stabile.

Secondo le statistiche nazionali, l’inflazione in Ucraina nel primo semestre 2008 è salita del 26.4 per cento rispetto allo stesso periodo del 2007, ma si è registrato uno 0.5 per cento di deflazione nel mese di luglio rispetto al giugno 2008.

Dagli anni 2000 l’economia della nazione ha conosciuto un forte aumento della crescita del PIL, rientrato a fine decennio per il coinvolgimento nella crisi economica mondiale del 2008: dalla primavera del 2008 alla primavera 2009 il PIL è sceso del 20%, per poi stabilizzarsi rispetto anche ai valori dei primi anni ’90. Il turismo riscuote un incremento notevole, ed oggi il paese è uno dei più visitati del continente europeo.

Saluti Da un estimatore di Operai Contro.

 

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