Terni : crisi Sangemini Acque L’azienda mette in mobilità / operai scioperano e bloccano E45

Redazione di Operai Contro Secondo quanto deciso ieri dal Tribunale di Terni saranno riassorbiti, dei 136 lavoratori, solo poco più della metà, ossia 50 a tempo indeterminato e 20 a tempo determinato. La risposta degli operai alla notizia è stata immediata : sciopero e manifestazione con blocco stradale. Gli operai hanno perciò deciso di uscire dalla fabbrica, in maniera spontanea, e hanno bloccato la circolazione sulla E45  in direzione Roma, vicino l’uscita San Gemini Nord. Poi sono tornati all’interno dello stabilimento. Al loro fianco i sindacati, con le sigle di categoria Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil. Gli operai […]
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Redazione di Operai Contro

Secondo quanto deciso ieri dal Tribunale di Terni saranno riassorbiti, dei 136 lavoratori, solo poco più della metà, ossia 50 a tempo indeterminato e 20 a tempo determinato.

La risposta degli operai alla notizia è stata immediata : sciopero e manifestazione con blocco stradale.

Gli operai hanno perciò deciso di uscire dalla fabbrica, in maniera spontanea, e hanno bloccato la circolazione sulla E45  in direzione Roma, vicino l’uscita San Gemini Nord. Poi sono tornati all’interno dello stabilimento.

Al loro fianco i sindacati, con le sigle di categoria Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil.

Gli operai protestano a ragione contro il piano concordatario che approva in pieno la proposta del piano industriale presentato dal gruppo Norda che vuole rilevare la Sangemini.

Per domani pomeriggio è prevista un’assemblea dei dipendenti. Michele Racanella della Cgil ha dichiarato : “I lavoratori della Sangemini sono scesi a protestare perché si sentono presi in giro. Circolavano da tempo dei numeri che per noi sono stati sempre inaccettabili. Adesso abbiamo la conferma di quei numeri, cioè l’ufficialità. Ci sono dei documenti emanati dal tribunale che parlano di 50 lavoratori a tempo indeterminato e 20 a tempo determinato. Questa proposta per noi è inaccettabile e per questo motivo tutti i lavoratori sono voluti scendere in piazza per manifestare e per dare un segnale chiaro a chi vuole prendersi gioco di loro”.

Da che parte sta il giudice del tribunale di Terni ?

Gli operai fanno bene ad incazzarsi , la legge non è uguale per tutti.

Meta’ dell’organico degli operai della Sangemini andranno in mobilità a 800 euro al mese, gli altri colleghi operai che rimangono a lavorare devono fare il doppio della produzione di prima. 

Quando non licenziano i padroni lo fanno i giudici. 

Anselmo di Terni

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