Electrolux: no al taglio del 20% del salario.

Caro Operai Contro ladroni politici, se volete ridurre il costo del lavoro, non tagliate i nostri salari, tagliate le tasse che fate pagare ai padroni per la vostra bella vita, come documentano gli scandali usciti dalle inchieste sui parlamentari, sulle Regioni e chi ne ha più ne metta. Le tasse che i padroni pagano allo Stato, sono una parte dei profitti frutto nel nostro sfruttamento. Tasse che voi politici bellavitosi sperperate come nababbi, dallo “stipendio” mensile ai rimborsi spese, alle mazzette di appalti, e ruberie di ogni genere e tipo. Confindustria di Pordenone propone di tagliare del 20% il […]
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Caro Operai Contro

ladroni politici, se volete ridurre il costo del lavoro, non tagliate i nostri salari, tagliate le tasse che fate pagare ai padroni per la vostra bella vita, come documentano gli scandali usciti dalle inchieste sui parlamentari, sulle Regioni e chi ne ha più ne metta.

Le tasse che i padroni pagano allo Stato, sono una parte dei profitti frutto nel nostro sfruttamento. Tasse che voi politici bellavitosi sperperate come nababbi, dallo “stipendio” mensile ai rimborsi spese, alle mazzette di appalti, e ruberie di ogni genere e tipo.

Confindustria di Pordenone propone di tagliare del 20% il costo del lavoro all’Electrolux per impedire la delocalizzazione in Polonia, paventata con la dichiarazione di 1.600 esuberi su 6 mila dipendenti in Italia. Subito politici e sindacalisti hanno letto, “taglio del costo del lavoro” e hanno tradotto, “taglio dei salari” e su questo sono tutti d’accordo in nome della difesa del posto di lavoro.

Più realista de re,Giuliana Pigozzo sgretaria della Cgil di Pordenone che, tramutato “costo del lavoro” in “salario”, così commenta l’ipotesi di un taglio del 20% del salario: “era contenuto anche nel documento unitario diffuso dai sindacati”. Quindi – prima ancora di sapere cosa ne pensa Electrolux della proposta di Confindustria di tagliare il 20% il costo del lavoro, – Cgil, Cisl e Uil,  spiegano come potrebbe iniziare il taglio dei salari: ” Si comincerebbe subito tagliando il premio di risultato, gli scatti di anzianità e a una serie di altri aumenti automatici. Il taglio sarebbe accompagnato da una maggiore flessibilità, riguardo a straordinari e festività che, spostate in domenica diventerebbero lavorative, oltre nuove mansioni da svolgere. In cambio l’azienda offrirebbe non meglio precisati, contributi sul carrello della spesa, buoni scuola, assistenza agli anziani, asili nido e ulteriori forme di welfare integrativo”.

Nel Pantheon dei politici bellavitosi delle regioni dove vi sono fabbriche Elctrolux, non si risparmia nessuno, il loro inconfessato pensiero è: “che diano gli operai il 20% del loro salario, non possono certo tagliare la nostra bellavita per tagliare il costo del lavoro”.

Zaia, Serracchiani, Maroni, Errani, rispettivamente presidente delle regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Emilia-Romagna, sono compatti con la proposta di Confindustria e aggiungono che, un accordo che taglia il salario del 20% all’Electrolux, sarebbe da esempio per tutte le fabbriche in Italia. Un flebile lamento arriva da Luca Zaia “L’unica voce che non si è ancora sentita è quella del governo”. Cane non mangia cane.

Ladroni politici, se volete ridurre il costo del lavoro, tagliate le tasse che fate pagare ai padroni per la vostra bella vita, tasse che sono una parte dei profitti frutto del nostro sfruttamento.

Ladroni politici, non continuate a parlare di tagli alla politica e di tagli ai rimborsi elettorali. Fatelo una buona volta e lasciate stare il salario operaio! Siamo stufi di rinunce e sacrifici. Sotto questa soglia salariale non ci vogliamo andare.

Saluti incazzati dall’Electrolux

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