LA PROTESTA DEGLI OPERAI DELLA PIAGGIO CONTRO GLI ESUBERI

Redazione di operai Contro, 165 esuberi previsti da Piaggio Aero Industries in Liguria, 117 a Genova e 48 a Finale Ligure, Altro che ripresa. Riprendono solo i licenziamenti. La protesta per le strade di Genova Si è concluso intorno alle 12.30 lo sciopero, con un corteo che ha bloccato le strade della zona, dei lavoratori della Piaggio Aero Industries di Sestri Ponente, ora rientrati nello stabilimento. I 500 dipendenti erano scesi in strada questa mattina verso le 10, dopo oltre un’ora di assemblea, contro il piano di salvataggio aziendale da 190 milioni. Manifestavano contro le misure annunciate ieri nell’incontro con […]
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Redazione di operai Contro,

165 esuberi previsti da Piaggio Aero Industries in Liguria, 117 a Genova e 48 a Finale Ligure,

Altro che ripresa. Riprendono solo i licenziamenti.

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La protesta per le strade di Genova

Si è concluso intorno alle 12.30 lo sciopero, con un corteo che ha bloccato le strade della zona, dei lavoratori della Piaggio Aero Industries di Sestri Ponente, ora rientrati nello stabilimento. I 500 dipendenti erano scesi in strada questa mattina verso le 10, dopo oltre un’ora di assemblea, contro il piano di salvataggio aziendale da 190 milioni. Manifestavano contro le misure annunciate ieri nell’incontro con i dirigenti Piaggio in Confindustria e che saranno al centro dell’incontro, previsto per il primo pomeriggio di martedì, dei sindacati in Regione.

Questa mattina, dopo aver bloccato la rotonda di accesso dell’aeroporto di Genova con un presidio e aver applaudito al decollo di un P-180, l’aereo che costruiscono, dall’Aeroporto di Genova, il corteo ha percorso via Siffredi in direzione Sestri bloccando il traffico nei due sensi di marcia. Si sono fermati alla rotonda tra via Albareto e via Siffredi, ricevendo critiche da alcuni automobilisti imbottigliati nel traffico.

«Hanno parlato di accordi con ditte per l’esternalizzazione di 107 persone dallo stabilimento di Sestri. Ma non ci hanno dato neanche una certezza. Ancora non sappiamo nulla», ha dettoDaniele Tonni rappresentante sindacale della Uim-Uil. «Spingiamo perché siano garantiti gli ammortizzatori sociali». La manifestazione è poi arrivata in piazza Baracca, nel centro di Sestri, per riprendere lo striscione “Piaggio Aero non si tocca”, esposto durante le feste nella piazza della delegazione. Tornati stabilimento alle 12.30, i manifestanti hanno concluso lo sciopero.

«Ci pare inaccettabile che tra esuberi ed esternalizzazioni sui due stabilimenti si parli di 372 unità da mettere in mobilità -ha detto Alessandro Vella, segretario regionale della Fim – Cisl «sono numeri troppo alti per poter essere accettati».

Anche a Finale gli operai sono usciti in corteo

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Piaggio Aero, i sindacati: «Un piano lacrime e sangue»

Sono 165 i dipendenti in esubero che la Piaggio Aero Industries conta di lasciare a casa con l’attuazione del nuovo Piano industriale, presentato alle organizzazioni sindacali e alla RSU prima di Natale e che ieri è stato illustrato, un po’ più nel dettaglio, durante il tavolo sindacale, riunitosi ieri a Genova, in Confindustria. Quarantotto sono i lavoratori ritenuti in esubero nello stabilimento di Finale Ligure 117 in quello di Genova Sestri.

A cui se ne devono aggiungere altri 207, a seguito delle esternalizzazioni di alcune lavorazioni, di cui 99 a Finale Ligure e 108 a Genova. Con l’ulteriore dato negativo che non è stato fornito alcun elemento che possa far capire dove avverranno tali esternalizzazioni e quindi dovedovranno essere trasferiti i lavoratori, sempre che vengano assorbiti dalle aziende che rileveranno tali produzioni giudicate non più sufficientemente remunerative da Piaggio.

Insomma il Piano industriale tanto atteso dai lavoratori si è rivelato già lo scorso 12 dicembre, quando vennero presentate le linee guida, più che un “Piano di salvataggio e di rilancio industriale”, come lo ha definito l’azienda, un vero e proprio bagno di sangue occupazionale. E proprio per questo motivo le organizzazioni sindacali e le Rsu di Genova e di Finale Ligure lo hanno definito inaccettabile e assolutamente incoerente rispetto a quanto venne stabilito con l’accordo di programma, sottoscritto nel 2008 dagli enti istituzionali.

Proprio in quell’accordo di programma, la città di Finale Ligure si era detta disposta a rinunciare alla fabbrica aeronautica per lasciare posto ad una nuova edificazione a patto che venissero conservati gli attuali posti di lavoro. Punto che, nel piano presentato, è assolutamente disatteso. Altro punto non contemplato nel Piano industriale, ma contenuto nell’accordo di programma, era la conservazione dei due siti industriali a Finale Ligure e quindi col trasferimento a Villanova d’Albenga e a Genova Sestri.

«Piaggio ha presentato gli impatti del piano industriale che è stato giudicato inaccettabile – dicono le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm di Genova e Savona e le Rsu di Finale Ligure e di Genova – . La nuova Piaggio prevede esuberi ed esternalizzazioni sui siti di Genova e Finale senza precisare il dettaglio di quanto accadrà ai lavoratori. Inoltre è totalmente assente la prospettiva industriale che, da quanto riportato, potrebbe fermare la produzione anche per mesi. L’illustrazione del progetto non ha nemmeno chiarito quali tipi di risparmi ed efficientamenti saranno percorribili con il nuovo progetto».

Proprio per questo motivo le organizzazioni sindacali hanno chiesto di sospendere la trattativa per tornare a sedersi al tavolo quando l’azienda avrà chiarito i punti giudicati oggi inaccettabili, a partire dal sacrificio dei lavoratori senza alcuna contropartita per la sopravvivenza di Piaggio.

Inoltre è già stato chiesto un incontro alla Regione Liguria per verificare gli accordi sottoscritti e stamattina si riuniranno sia a Finale Ligure che a Genova le assemblee dei lavoratori per definire le prossime iniziative. Unico dato positivo è stata la conferma del completamento del nuovo stabilimento a Villanova d’Albenga che diventerà un polo aeronautico di eccellenza ad alta tecnologia che non avrà eguali in Europa, a detta dell’azienda stessa. L’inizio delle operazioni di trasferimento: tra marzo e aprile per concludersi a dicembre con la certificazione dei macchinari.

Un operaio della Piaggio

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