LE LETTERINE DI CAPODANNO

Redazione di Operai Contro, dopo sette discorsi di fine anno, Napolitano non sapeva più che dire. Aveva fatto promesso in questi sette anni che non sono andate in porto. Napolitano non ha trovato di meglio che leggerci le letterine che gli scrivono i poveri cristi. Ma non sono mancate le frasi celebri.   ”Resterò presidente fino a quando la situazione del Paese e delle istituzioni me lo farà ritenere necessario e possibile, e fino a quando le forze me lo consentiranno. Fino ad allora e non un giorno di più; e dunque di certo solo per un tempo non […]
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Redazione di Operai Contro,

dopo sette discorsi di fine anno, Napolitano non sapeva più che dire.

Aveva fatto promesso in questi sette anni che non sono andate in porto.

Napolitano non ha trovato di meglio che leggerci le letterine che gli scrivono i poveri cristi.

Ma non sono mancate le frasi celebri.

 

”Resterò presidente fino a quando la situazione del Paese e delle istituzioni me lo farà ritenere necessario e possibile, e fino a quando le forze me lo consentiranno. Fino ad allora e non un giorno di più; e dunque di certo solo per un tempo non lungo”.

Vedete come è buono e democratico. Napolitano resterà fino a quando lo ritiene necessario.

‘I sacrifici vanno fatti insieme ed è giusto che li facciano anche i politici’ 

Intanto sono gli operai, i lavoratori e i pensionati a fare la fame.

 “Il coraggio degli italiani è in questo momento l’ingrediente decisivo per far scattare nel 2014 quella ripresa di cui l’Italia ha così acuto bisogno. Coraggio di rialzarsi, di risalire la china”. 

Insomma fame e coraggio

“Sarebbe dissennato disperdere i benefici del difficile cammino compiuto. I rischi già corsi si potrebbero riprodurre nel prossimo futuro: è interesse comune scongiurarli ancora”.

Benefici? Di chi?

“Care ascoltatrici, cari ascoltatori, ho voluto esprimervi la mia vicinanza a realtà sociali dolorose, che molti di voi vivono in prima persona, ed evocare valori e principi, necessità e speranze di cambiamento da coltivare tenacemente” afferma Napolitano.

Valori, principi ? Dei politici e amministratori ladri? Principio dei padroni di sfruttare noi operai e quando non gli serviamo più, se non siamo morti prima, buttarci via?

“Sono attento a considerare ogni critica o riserva, obiettiva e rispettosa, circa il mio operato” ma “non mi lascerò condizionare da campagne calunniose, da ingiurie e minacce” afferma Napolitano nel suo discorso di fine anno nel quale sottolinea che “nessuno può credere alla ridicola storia delle pretese di strapotere personale”. 

Attenti a criticare Napolitano. Rispetto, niente minacce

Un lettore

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