SCHIAVE

Redazione di operai Contro Sta diventando  insostenibile la realtà lavorativa delle dipendenti della società Euro & Promos che gestisce le pulizie negli ospedali dell’asl 10 Veneto orientale; la loro situazione infatti ha subito un progressivo peggioramento, negli accordi e nelle condizioni di lavoro, rispetto alle precedenti situazioni che già non erano proprio rose e fiori. Le  dipendenti,  con l’ultimo appalto, stanno sperimentando la precarietà nel nome del profitto come valore assoluto; precarietà che serve ai padroni per innescare il ricatto e la paura della perdita del posto. Lo spettro del licenziamento e della disoccupazione sta diffondendo ovunque lo sfruttamento […]
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Redazione di operai Contro

Sta diventando  insostenibile la realtà lavorativa delle dipendenti della società Euro & Promos che gestisce le pulizie negli ospedali dell’asl 10 Veneto orientale; la loro situazione infatti ha subito un progressivo peggioramento, negli accordi e nelle condizioni di lavoro, rispetto alle precedenti situazioni che già non erano proprio rose e fiori.

Le  dipendenti,  con l’ultimo appalto, stanno sperimentando la precarietà nel nome del profitto come valore assoluto; precarietà che serve ai padroni per innescare il ricatto e la paura della perdita del posto.

Lo spettro del licenziamento e della disoccupazione sta diffondendo ovunque lo sfruttamento più selvaggio e lesivo della libertà; queste lavoratrici  vengono pagate pochissimo (circa 6 euro l’ora) pur essendo sempre a disposizione. Quotidianamente peggiorano le loro condizioni di lavoro;  aumentano orari, ritmi e tempi di “disponibilità” , in nome della flessibilità e della produttività, senza alcuna garanzia e senza rispetto per la salute e per la qualità di vita; da questo punto di vista i lavoratori e  in particolare le  donne  pagano un prezzo fin troppo alto; si è disponibili a comando; festività e riposi non sono assicurati, ma guai ad ammalarsi!

 

I politici e la direzione strategica dell’asl 10  ci dicono che bisogna tirare la cinghia perché i soldi sono sempre meno; francamente ci pare una scusa, confezionata ad arte  per favorire la guerra tra poveri. Speculano sulle pulizie ma vogliono fare il megaospedale super accessoriato. Strano modo per far quadrare i bilanci!

Noi pensiamo  che la dirigenza asl 10 farebbe bene a  vietare gli appalti al ribasso che vanno ad aumentare lo sfruttamento del lavoratore e l’autoritarismo padronale. Non è accettabile  che la crisi  sia l’alibi per  il ricatto, per cui pur di lavorare bisogna accettare di vendere la salute delle persone. Ci permettiamo di “invitare ” con con la giusta fermezza la direzione generale a rivedere gli appalti in questione e garantire dignità alle lavoratrici  che eseguono le pulizie nelle corsie dei nostri ospedali, così come chiediamo l’impegno delle organizzazioni sindacali a vigilare affinchè ciò avvenga al più presto e si ripristini una organizzazione del lavoro degna di questo nome fuori da qualsiasi logica di sfruttamento.

Marina Alfier

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