Basta con le processioni!

Redazione di Operai Contrp, Sabato 14 dicembre 2013 ho visto la processione “La martesana per il lavoro”, promossa dai sindaci di Pioltello, Cernusco, Cassano, Vimodrone, Bussero, Cologno, Gorgonzola, nonché promossa da Rifondazione Comunista. Ho visto quindi, oltre alla fascia tricolore indossata dai sindaci, le bandiere di Rifondazione e di alcune altre nate dalla frammentazione di questo partito, e nientemeno del PD, il partito politico che ci ha allungato la vita lavorativa a quasi settanta anni. C’erano anche quelle della Fiom. Per fortuna, dopo vari insulti della gente, hanno pensato di far indietreggiare le bandiere tricolori del PD. Senza nessuna […]
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Redazione di Operai Contrp,

Sabato 14 dicembre 2013 ho visto la processione “La martesana per il lavoro”, promossa dai sindaci di Pioltello, Cernusco, Cassano, Vimodrone, Bussero, Cologno, Gorgonzola, nonché promossa da Rifondazione Comunista.

Ho visto quindi, oltre alla fascia tricolore indossata dai sindaci, le bandiere di Rifondazione e di alcune altre nate dalla frammentazione di questo partito, e nientemeno del PD, il partito politico che ci ha allungato la vita lavorativa a quasi settanta anni. C’erano anche quelle della Fiom.

Per fortuna, dopo vari insulti della gente, hanno pensato di far indietreggiare le bandiere tricolori del PD. Senza nessuna vergogna questi signori si permettono ancora di partecipare alle manifestazioni rivendicando il “lavoro”… naturalmente per gli altri.

La processione è quindi partita alle ore dieci dalla stazione di Cernusco, per poi immettersi sulla statale. Il carrozzone era formato dalle solite “madonne” con gli striscioni. I promotori avevano convinto anche alcune fabbriche, quindi si sono visti lo striscione degli operai della Jabil in testa, seguiti dalla Nokia e qualche altra fabbrica.

Fa schifo vedere gli operai portati a spasso da chi in questi anni ha fatto accordi per chiudere le fabbriche.

Per fortuna, arrivati davanti alla Jabil, gli operai di questa fabbrica in presidio da oltre due anni, stanchi della inutile processione che sarebbe terminata con i soliti tromboni che avrebbero parlato sul palco della piazza di Cernusco, hanno pensato bene di sedersi per terra. Hanno capito che è inutile farsi portare in giro da partiti e partitini o gruppi di vari coordinamenti.

A questo punto la manifestazione si è spezzata in due.

Una parte ha solidarizzato con le operaie e gli operai, e l’altra ha preferito proseguire per portare le “madonne” in piazza.

I funzionari della Fiom seguiti da qualche operaio, dopo qualche tentennamento si sono allontanati ed hanno preferito proseguire con i sindaci tricolore in piazza a Cernusco.

Sulla strada si vede subito chi sta con gli operai e chi sta col padrone.

Il blocco della statale davanti alla Jabil ha tenuto per qualche ora, in barba ai partiti politici ed alle altre bandiere che invece hanno preferito raccontarsela in piazza, “civilmente e democraticamente”.

Gli operai della Jabil non mollano, e neanche chi ha solidarizzato con loro fin dall’inizio.

 

sd

dovere

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