TORINO: LA PROCESSIONE DI CGIL-CISL-UIL

Redazione di Operai Contro, a Torino la miseria c’è e si vede. Ieri il Pd per contrastare la protesta dei forconi ha chiamato in piazza una decina di funzionari che al canto di Bella ciao e protetti da robusti cordoni di polizia proteggevano il palazzo dei ladri della regione. Sembra di essere tornati al ventennio fascista quando i carabinieri proteggevano le squadracce di Mussolini In piazza oggi sfila la processione di CGIL-CISL-UIL. I sindacati regionali, che hanno indetto la manifestazione sono costretti a protestare anche oltreché contro la legge di stabilità contro i tagli al Welfare fatti dalla Regione […]
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Redazione di Operai Contro,

a Torino la miseria c’è e si vede.

Ieri il Pd per contrastare la protesta dei forconi ha chiamato in piazza una decina di funzionari che al canto di Bella ciao e protetti da robusti cordoni di polizia proteggevano il palazzo dei ladri della regione.

Sembra di essere tornati al ventennio fascista quando i carabinieri proteggevano le squadracce di Mussolini

In piazza oggi sfila la processione di CGIL-CISL-UIL.

I sindacati regionali, che hanno indetto la manifestazione sono costretti a protestare anche oltreché contro la legge di stabilità contro i tagli al Welfare fatti dalla Regione e contro l’immoralità di molti consiglieri coinvolti nelle i chieste sugli sprechi.

I tre sindacati confederali torinesi hanno lanciato un appello alla città in cui si legge : «I fatti incresciosi e inquietanti di questi giorni non possono cancellare come la crisi abbia colpito pesantemente Torino peggiorando le condizioni materiali di tante lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, cittadine e cittadini. Non si può dimenticare che rabbia, malcontento, disagio sociale, sono causate dalla mancanza di lavoro, dalla povertà e dall’aumento delle diseguaglianze. Per placarle servono risposte concrete e non promesse. Per questo saremo ancora in piazza con rivendicazioni chiare. Dalla piazza vogliamo anche dire che non ci appartengono e condanniamo violenze, minacce, intimidazioni, incitamenti ai disordini e chi alimenta l’odio che porta gli uni contro gli altri. Per questi motivi lanciamo un appello alla città, affinchè chi condivide l’urgenza di avere risposte al bisogno di lavoro e di redditi adeguati e pensa che il diritto di manifestare si difenda applicando le regole democratiche, scenda in piazza con noi».

I ladri dei sindacati, chiedono ai ladri del parlamento di fare qualcosa per bloccare la protesta dei forconi.

Ma gli operai di Torino non si faranno  fregare

Un operaio FIAT di Nichelino

traiano

 

operai  fiat 1969

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