La Germania nella disputa territoriale sulle isole Sensaku

RASSEGNA STAMPA Germania, politica estera, Asia S-E, Tailandia Gfp     131204 La Germania nella disputa territoriale sulle isole Sensaku Disputa Cina-Giappone-Taiwan sulle isole Sensaku/Diaoyu (mar di Cina orientale): continuano le tensioni, su cui interviene il vice presidente USA, Joe Biden nel suo attuale viaggio in Est Asia.   –  Le esportazioni tedesche di armi nella regione e la crescente cooperazione della Bundeswehr con Giappone, Sud Corea e altri alleati dell’Occidente fanno pensare che in caso di escalation del conflitto – anche provocato da non volute collisioni tra due caccia, la Germania si schiererebbe contro la Cina, assieme ai suoi tre […]
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RASSEGNA STAMPA

Germania, politica estera, Asia S-E, Tailandia

Gfp     131204

La Germania nella disputa territoriale sulle isole Sensaku

Disputa Cina-Giappone-Taiwan sulle isole Sensaku/Diaoyu (mar di Cina orientale): continuano le tensioni, su cui interviene il vice presidente USA, Joe Biden nel suo attuale viaggio in Est Asia.

 

–  Le esportazioni tedesche di armi nella regione e la crescente cooperazione della Bundeswehr con Giappone, Sud Corea e altri alleati dell’Occidente fanno pensare che in caso di escalation del conflitto – anche provocato da non volute collisioni tra due caccia, la Germania si schiererebbe contro la Cina, assieme ai suoi tre alleati, USA, Giappone e Sud Corea.

–  Nella disputa territoriale pesano non tanto gli interessi per le materie prime (gas e petrolio) e pesca, ma quelli strategico-militari, dato che le isole fanno parte di un anello di isole che Pechino considera importante per difendersi da attacchi esterni. Dall’arcipelago è possibile controllare gran parte delle rotte marittime, su cui transita il 90% delle forniture di gas e petrolio verso Cina e Giappone.

Controllandole, il Giappone potrebbe bloccare l’accesso della Cina al Pacifico.

–  Il 23 novembre scorso, la Cina ha comunicato la creazione della sua prima “Zona di Identificazione per la Difesa Aerea” (ADIZ) nel Mar di Cina orientale, non riconosciuta da Giappone e Sud Corea, che continuano a far sorvolare con propri aerei militari;

–  la Cina ha reagito mettendo in stato di allarme la sua aeronautica.

 

 

–  Mentre settori dell’industria tedesca e strateghi, data la grande importanza economica della Cina, cercano una più stretta cooperazione con essa,

–  le misure per il contenimento della Cina, introdotte di recente da Berlino e dagli alleati occidentali, potrebbero contribuire ad un’escalation delle tensioni.

La Germania sta accelerando la cooperazione economico, militare, politica e del settore armamenti con diversi paesi del S-E Asia, in primis Giappone e Sud Corea.

 

 

 

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Gfp     131202

Politica estera pluralistica della Germania

Tailandia

Sullo sfondo delle proteste in corso ci sono conflitti sociali che da oltre 10 anni ripropongono violenti scontri politici.

–  Le vecchie élite tailandesi, che hanno sempre controllato il paese in stretta alleanza con la casa reale, da alcuni anni vedono minacciata la propria posizione dagli strati popolari impoveriti,

strati che hanno trovato una loro rappresentanza politica nel miliardario Thaksin Shinawatra (primo ministro dal 2001-2006) e nel suo clan. Lui e la sorella Yingluck Shinawatra, al governo dal 2011, hanno introdotto ampi programmi di redistribuzione della ricchezza, che assicura loro la maggioranza elettorale.

–  Per non perdere il loro potere a lungo termine, le vecchie élite sono ricorse a un putsch militare nel 2006, e al divieto di formazione di partiti.

–  Il Partito Democratico (PD) tailandese è considerato espressione politica di queste élite, filo-occidentale in politica estera, liberista in politica economica.

–  Nel 2010 il PD, allora al governo, ha fatto reprimere nel sangue le proteste di massa contro i suoi metodi; quasi 100 le vittime, secondo i dati ufficiali.

Oggi esso incoraggia le proteste di massa per destituire il governo Shinawatra, eletto democraticamente.

 

 

 

–  La Germania, come tutto l’Occidente, è legata alle vecchie élite tailandesi, sue alleate fedeli nella Guerra Fredda; negli anni Sessanta esse offrirono la Tailandia come base per la guerra contro il Vietnam.

In Tailandia operano diversi gruppi tedeschi; il paese è uno dei maggiori mercati per le merci tedesche nel S-E asiatico, regione strategicamente importante nella competizione con la Cina.

 

 

 

–  Da anni la fondazione tedesca Friedrich Naumann (FNS), vicina ai liberali della FDP, ha un importante ruolo di sostegno delle élite tailandesi, e del loro partito, il liberista PD, con il quale si consulta regolarmente.  

Nel 2006 la FNS definì il putsch un male inevitabile.

–  La Friedrich Naumann è intervenuta su una delle questioni più discusse attualmente in Tailandia, sulla questione del prezzo garantito del riso, deciso dal governo, che distorce la concorrenza e fa fuggire dal paese le società di export.

–  La critica alla garanzia del prezzo del riso è un tema centrale delle proteste di massa in corso fomentate dalla PD, ed è condivisa da parti della piccola e media borghesia urbana di Bangkok.

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