GENOVA: LAVORATORI IN PIAZZA

Redazione di Operai Contro, I lavoratori dell’Amt, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo ligure, hanno deciso ieri sera per acclamazione di continuare con losciopero “selvaggio”: oggi, per il terzo giorno consecutivo, la città è senza autobus. E alla protesta hanno alla fine aderito anche i lavoratori di Amiu(rifiuti) e Aster (manutenzioni), altre due aziende municipalizzate. Dalle 4, come nei giorni precedenti, tutte le rimesse degli autobus sono bloccate. Il Pd nel mirino Intorno alle 11.30 il corteo, composto da diverse centinaia di persone, ha cambiato direzione: non più via Garibaldi e il Municipio, ma piazza della Vittoria e la sede cittadina […]
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Redazione di Operai Contro,

I lavoratori dell’Amt, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo ligure, hanno deciso ieri sera per acclamazione di continuare con losciopero “selvaggio”: oggi, per il terzo giorno consecutivo, la città è senza autobus. E alla protesta hanno alla fine aderito anche i lavoratori di Amiu(rifiuti) e Aster (manutenzioni), altre due aziende municipalizzate.

Dalle 4, come nei giorni precedenti, tutte le rimesse degli autobus sono bloccate.

Il Pd nel mirino

Intorno alle 11.30 il corteo, composto da diverse centinaia di persone, ha cambiato direzione: non più via Garibaldi e il Municipio, ma piazza della Vittoria e la sede cittadina del Partito Democratico.

Il corteo fra via Roma e Corvetto
Dopo le 11, il “grosso” del corteo si è mosso in via Roma per raggiungere il gruppo di lavoratori che, arrivati dal ponente, hanno bloccato il traffico nella vicina piazza Corvetto.

Tensione col Bus dei Consumatori
A fine mattinata si è appresto che il cosiddetto Bus dei Consumatori (video) è stato fermato verso le 8 da alcuni manifestanti nei pressi della rimessa Amt delle Gavette, in Valbisagno: al blocco avrebbe fatto seguito un acceso diverbio, con i manifestanti che chiedevano all’autista di interrompere il servizio. Quando il bus è arrivato a Brignole, la Digos ha redatto una relazione sull’accaduto: «Visto che non poteva essere garantita la sicurezza del mezzo – ha spiegato Furio Truzzi di Assoutenti – e per l’alta tensione che c’è in città abbiamo deciso di interrompere il servizio. Peccato, perché non era una provocazione, ma un gesto solidale con i cittadini».

Il “Silenzio” per le vittime della Sardegna
Poco prima delle 11, in uno dei passaggi sotto al Ponte Monumentale che scavalca via Venti Settembre, i manifestanti si sono fermati per rendere omaggio alle vittime dell’ondata di maltempo che ha colpito la Sardegna : un dipendente dell’Amt ha tirato fuori una tromba e suonato il “Silenzio”.
Consiglio Comunale “mezzo aperto”

La conferenza dei capigruppo di Tursi ha deciso che il consiglio Comunale sulle “partecipate” si riunirà alle 16.30: il portone del Municipio sarà chiuso, la seduta no, visto che saranno accolte le 80-100 persone che riusciranno a trovare posto a sedere sopra la Sala Rossa.

Aster di nuovo in corteo
Intorno alle 10.30, i lavoratori di Aster si sono mossi di nuovo da De Ferrari in via Venti: vannoverso Brignole, dove aspetteranno i cortei di Amt e Amiu in arrivo dalla Valbisagno e dal ponente.

“Partecipate” (di nuovo) in consiglio Comunale
Questa mattina i capigruppo di Palazzo Tursi hanno deciso che nel pomeriggi riprenderà ladiscussione sulle società partecipate interrotta martedì scorso dal primo giorno di protesta dei lavoratori dell’Amt: resta ancora da decidere se la seduta sarà “a porte aperte” oppure no.

Primo appuntamento a De Ferrari
Poco prima delle 10 i lavoratori di Aster sono arrivati davanti al palazzo della Regione, in piazza De Ferrari, dove attendono i “colleghi” di Amiu e Amt, questi ultimi in arrivo dallaValbisagno e dal ponente. Da qui, l’intenzione è ancora quella di muoversi in direzione del Comune.

I cortei al via
Come annunciato, i lavoratori di Aster, Amiu e Amt si muovono in direzione di via Garibaldi e del Municipio: alle 9.30 i primi sono già in via Venti Settembre, mentre i secondi si trovano in via Bobbio e stanno camminando verso il centro.

Genova, risveglio difficile
Già dalle 8, spostarsi in auto nel capoluogo ligure, sulle direttive che portano verso il centro, era praticamente impossibile: pesanti disagi un po’ dappertutto, dalla circonvallazione a monte alla Valbisagno, ai quartieri di levante. Inoltre, i lavoratori dell’Amiu hanno parcheggiato i veicoli per la raccolta dei rifiuti davanti alle rimesse di Campi, Volpara e Multedo, creando ulteriori problemi alla viabilità.

 

 

Il “braccio di ferro” fra sindaco e sindacati 
Nonostante le parole del sindaco Doria
 
, fra sindacati e l’azionista Comune non pare esserci accordo sul futuro dell’azienda: «Il sindaco no si è presentato all’incontro in Prefettura – ha detto il segretario della Faisa-Cisal, Andrea Gatto – Ha parlato per interposta persona. Vuole chiederci altri sacrifici dopo non aver mantenuto gli impegni presi? La risposta dei lavoratori è stata “no”». A fine mattinata Doria aveva garantito che «Amt resterà pubblica per tutto il 2014», ma aveva chiesto «nuovi sacrifici ai lavoratori per evitare il fallimento dell’azienda». Questa mattina, lo stesso Gatto ha ribadito che «se il sindaco Doria e il presidente della Regione non si siedono al tavolo delle trattative con proposte concrete, si va avanti a oltranza con lo sciopero».

Sulla questione Doria era intervenuto anche in tarda serata via Facebook: «Trovo gravissimo che, in violazione della legge che disciplina gli scioperi nel settore pubblico, venga interrotto il servizio colpendo l’utenza». Ancora: «È stato ribadito che Amt rimane un’azienda del Comune ed è stato ribadito che, proprio per questo, non possiamo permetterci che l’impresa fallisca. Non si può evitare il fallimento semplicemente coprendo le perdite dell’azienda, che riceve contributi pubblici importanti e deve mantenere il bilancio in equilibrio per tutelare il servizio e i posti di lavoro».

I lavoratori di Amt sono stati precettati dal prefetto di Genova, Giovanni Balsamo: rischiano sino a 700 euro di multa a testa per ogni giorno di sciopero.

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