AI PADRONI LA GALERA FA MALE, I MAGISTRATI LI RIMETTONO IN LIBERTA

Redazione di Operai Contro, alle volte mi viene da ridere. Se un povero cristo ruba un ‘auto gli danno tre anni di galera e non avendo soldi li sconta interamente in galera. Jonella Ligresti, ex presidente della compagnia assicurativa Fonsai, è indagata dai pm di Torino Vittorio Nessi e Marco Gianoglio nell’ambito dell’inchiesta su falso in bilancio e manipolazione del mercato relativamente ai conti del 2010, per un presunto buco da circa 500 milioni nelle riserve sinistri, va ai domiciliari. La decisione del giudice è da ricondurre alle minori esigenze cautelari, considerato che nei giorni scorsi Jonella ha avanzato […]
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Redazione di Operai Contro,

alle volte mi viene da ridere.

Se un povero cristo ruba un ‘auto gli danno tre anni di galera e non avendo soldi li sconta interamente in galera.

Jonella Ligresti, ex presidente della compagnia assicurativa Fonsai, è indagata dai pm di Torino Vittorio Nessi e Marco Gianoglio nell’ambito dell’inchiesta su falso in bilancio e manipolazione del mercato relativamente ai conti del 2010, per un presunto buco da circa 500 milioni nelle riserve sinistri, va ai domiciliari.

La decisione del giudice è da ricondurre alle minori esigenze cautelari, considerato che nei giorni scorsi Jonella ha avanzato una richiesta di patteggiamento, sulla quale c’è l’accordo con la procura di Torino, a una pena di 3 anni e 4 mesi. L’udienza per la discussione è attesa agli inizi di dicembre. Il gip ha concesso gli arresti domiciliai a Jonella Ligresti ritenendo che abbia «cominciato a prendere coscienza degli illeciti commessi e dei gravissimi danni causati. L’inizio di tale percorso di ripensamento della propria condotta, benché non ancora approdato ad una conclamata resipiscenza consente di desumere l’avvenuta attenuazione delle esigenze cautelari».

La figlia maggiore di Salvatore Ligresti era stata arrestata il 17 luglio insieme con il padre (ancora ai domiciliari) e la sorella Giulia, che ha già patteggiato una pena a 2 anni e 8 mesi. Il fratello Paolo ha evitato il carcere perché in Svizzera. Con loro sono finiti agli arresti anche gli ex manager Antonio Talarico, Emanuele Erbetta e Fausto Marchionni.

Insomma i Ligresti sono una famiglia di delinquenti che fanno furti il cui bottino è superiore a 500 milioni di euro.

La famiglia Ligresti viene inviata a casa a godersi il bottino

Un Osservatore

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