FIAT CNH MODENA; SIAMO PRONTI ALLO SCIOPERO!!!

Redazione di Operai Contro, Negli ultimi mesi 2013 nello stabilimento Fiat CNH Modena si è passati al periodo di “vacche magre”, dal ritmo incessante dei turni contornati da una sfilza di sabati comandati di quest’ estate, siamo passati ad una situazione di stallo  dove gli operai si vedono chiusi nella morsa di padroni e di sindacati che favoreggiano quest’andazzo, fatto di produzione che si va sempre più riducendo e culminato con un assemblea (solo per iscritti a cisl-uil-fismic detentori di fondi)  mascherata da tale di  1 ora e mezzo, per parlare dei fondi Cometa come se in fabbrica il […]
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Redazione di Operai Contro,

Negli ultimi mesi 2013 nello stabilimento Fiat CNH Modena si è passati al periodo di
“vacche magre”, dal ritmo incessante dei turni contornati da una sfilza di
sabati comandati di quest’ estate, siamo passati ad una situazione di stallo
 dove gli operai si vedono chiusi nella morsa di padroni e di sindacati che favoreggiano
quest’andazzo, fatto di produzione che si va sempre più riducendo e culminato
con un assemblea (solo per iscritti a cisl-uil-fismic detentori di fondi)
 mascherata da tale di  1 ora e mezzo, per parlare dei fondi Cometa
come se in fabbrica il problema cruciale fosse quello.
 Dai reparti quasi nessun operai è andato, assemblee fantasma, deserte.
 Cosi’ la Fiat e i suoi servi hanno sfruttato e bruciato per suoi interessi, le ore destinate
 alle assemblee GENERALI degli operai (ne abbiamo circa 9 di ore all’anno).
 E’ una situazione che sta diventando sempre più grottesca e indecente.
Alla Cnh Jesi hanno i piazzali pieni di trattori e non sanno più dove metterli
ora la  produzione di un modello di macchina agricola la vogliono convogliare in Turchia
grazie agli incentivi di circa 80 milioni di euro sborsati dal governo Turco nelle tasche
del signor Marchionne e compagnia cantando.
 Ma se negli stabilimenti produttivi come noi e Jesi pensano di “risparmiare” sulle spalle degli operai
 a San Matteo ( ricerche prototipi e logistica) invece? Lo stabilimento di San Matteo è diventato
 una sorta di parcheggio per impiegati. Di recente hanno trasferito una moltitudine di impiegati provenienti
 da alcuni stabilimenti (tipo l’IVECO di Suzzara )che là hanno tagliato il personale
per arricchire la rosa di San Matteo, pensate che dalle circa 450 unità si è
passati a sfiorare quota 700, 140 solo gli operai, il resto impiegati.
 In un solo ufficio addirittura hanno assunto 15 ingegneri; ma
cosa devono ingegnare nel “reparto vendite” calanti?.
 Arrivando a quest’ ultimo mese il nostro “caro” direttore ha dato disposizioni agli operai
 della FENICE (che sono i responsabili del corretto funzionamento delle caldaie
per il riscaldamento aziendale) di accendere il riscaldamento a giorni alterni,
per esempio durante i giorni con scioperi o assemblee, i termo sono rimasti spenti.
 I capi e capetti che non producono niente si lamentano degli operai “assenti”
 e poi ci fanno ammalare. Inoltre per il periodo natalizio ci ritroviamo delle ferie
 che nessuno ha chiesto di circa 19 giorni, che sta succedendo?
 Cosa ci aspetta realmente nel futuro prossimo?
Ormai gli operai vengono trattati a calci nel sedere senza alcuna dignità.
Siamo stanchi di venire sfruttati, sottopagati, umiliati, in piu’ al  freddo.
Siamo stanchi di produrre una montagna di profitti per la bella vita di lor signori, al caldo.
PER NON ESSERE CARNE DA MACELLO PER I PADRONI
SIAMO PRONTI ALLO SCIOPERO! ORA BASTA!
GRUPPO DI OPERAI FIAT CNH
MODENA 20 NOVEMBRE 2013
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