GERMANIA

RASSEGNA STAMPA Di negoziati per la coalizione, un approccio assertivo per la politica estera Hans Monath + I negoziati per la coalizione scivolano sulla disputa fiscale Antefatto alla assertività del documento comune CDU/CSU-SPD sulla politica estera (cfr. scheda precedente: Pronti per una governance globale, 07.11.’13) la critica espressa negli ultimi 4 anni dalla SPD alla politica estera del ministro FDP, Westerwelle: –        la sua politica estera  è stata al di sotto le possibilità e non ha sfruttato lo spazio di manovra e la possibilità di influenza nei conflitti come quello in Iran, Medio Oriente e Siria. –       Il ministro […]
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RASSEGNA STAMPA

Di negoziati per la coalizione, un approccio assertivo per la politica estera

Hans Monath

+ I negoziati per la coalizione scivolano sulla disputa fiscale

Antefatto alla assertività del documento comune CDU/CSU-SPD sulla politica estera (cfr. scheda precedente: Pronti per una governance globale, 07.11.’13) la critica espressa negli ultimi 4 anni dalla SPD alla politica estera del ministro FDP, Westerwelle:

–        la sua politica estera  è stata al di sotto le possibilità e non ha sfruttato lo spazio di manovra e la possibilità di influenza nei conflitti come quello in Iran, Medio Oriente e Siria.

–       Il ministro Difesa De Maizière (CDU) – diversamente da Westerwelle –  ha sempre sottolineato invece che la Germania deve assumersi anche compiti rischiosi e scomodi.

–       Raggiunta una mediazione sulla questione dell’export di armi: il governo dovrà in futuro informare a tempo il parlamento quando il Consiglio di sicurezza (che si riunisce a porte chiuse) ha approvato un accordo sugli armamenti con un altro Stato; il Consiglio non è però tenuto a comunicare i particolari.

Union e SPD hanno concordato, oltre al servizio militare volontario, occorre migliorare le condizioni per il servizio volontario: ad es. precedenze per un posto di lavoro o per una borsa di studio.

–       Il gruppo di lavoro non ha ancora chiarita la posizione della Turchia rispetto alla UE, e neppure la partecipazione al nucleare e alle armi atomiche tattiche in Europa.

–        Union e SPD hanno previsto di non fare nuovi debiti almeno dal 2015, questo significa che ogni spesa aggiuntiva da essi concordata nei negoziati dovrà essere contro-finanziato.

–        In concreto qualsiasi spesa decisa dai gruppi di lavoro, dalla re-introduzione della sovvenzione per il riscaldamento per i redditi bassi, all’ampliamento della rete a banda larga, dovrà essere finanziata da introiti aggiuntivi derivanti dalla crescita economica, da risparmi di altri dicasteri, o dalla riduzione di sovvenzioni,

–        oppure da aumento di imposte, come l’SPD ritiene giusto.

–        Quasi inevitabile lo scontro sulla questione dell’aumento delle imposte. Lo spazio

offerto dalla crescita economia sarà limitato.

–        Secondo l’esperto finanze SPD l’Union, ora ideologicamente contraria, sarà costretta ad aumentare le tasse, se non vuole impedire gli investimenti necessari.

–        Non saranno toccate le regole a favore delle imprese nel calcolo della imposta societaria per le SpA.

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