E’ QUESTO L’UNICO MONDO POSSIBILE?

Quando la crisi mette a nudo i catastrofici limiti del capitalismo, ecco farsi avanti medici interessati, fautori dell’accanimento terapeutico. Ma, se l’economia del capitale sta male, non è forse meglio che muoia… I governi si limitano a pregare perché arrivi una forte ripresa: preferiscono optare per l’illusione perché la realtà è troppo cupa. Stephen King, chif economist Hsbc, «New York Times», 6 ottobre 2013. Si intitola Inequality for All (Diseguaglianza per tutti) il film-documentario che in questi giorni porta nelle sale cinematrografiche degli Stati Uniti d’America le lezioni universitarie in cui Robert Reich (docente all’università di Berkeley ed ex ministro del lavoro […]
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Quando la crisi mette a nudo i catastrofici limiti del capitalismo, ecco farsi avanti medici interessati, fautori dell’accanimento terapeutico.

Ma, se l’economia del capitale sta male, non è forse meglio che muoia…

I governi si limitano a pregare perché arrivi una forte ripresa:

preferiscono optare per l’illusione perché la realtà è troppo cupa.

Stephen King, chif economist Hsbc,

«New York Times», 6 ottobre 2013.

Si intitola Inequality for All (Diseguaglianza per tutti) il film-documentario

che in questi giorni porta nelle sale cinematrografiche degli Stati Uniti d’America le lezioni universitarie in cui Robert Reich (docente all’università di Berkeley ed ex ministro del lavoro di Bill Clinton) denuncia gli effetti sociali devastanti dell’accentuazione della diseguaglianza che si è verificata negli Usa: un fossato tra i ricchi e il resto della società di una profondità mai vista dagli anni Venti del Novecento

Unico mondo possibile

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