SOFTWARE LIBERO: LIBREOFFICE

Molti amici di Operai Contro inviano le loro corrispondenze utilizzando Word, un software del pacchetto Office di Miscrosoft. Un software proprietario. Purtroppo i rivenditori di PC impongono l’acquisto con il sistema operativo Windows. Vi sono diverse distribuzioni del sistema operativo libero Linux In ogni caso oggi è possibile utilizzare LibreOffice. anche su Windows LibreOffice è un software libero L’espressione “software libero” si riferisce al rispetto delle libertà degli utenti e della comunità. In breve, gli utenti hanno la libertà di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Tramite queste libertà gli utenti (individualmente o nel loro complesso) controllano il […]
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Molti amici di Operai Contro inviano le loro corrispondenze utilizzando Word, un software del pacchetto Office di Miscrosoft. Un software proprietario.

Purtroppo i rivenditori di PC impongono l’acquisto con il sistema operativo Windows.

Vi sono diverse distribuzioni del sistema operativo libero Linux

In ogni caso oggi è possibile utilizzare LibreOffice. anche su Windows

LibreOffice è un software libero

L’espressione “software libero” si riferisce al rispetto delle libertà degli utenti e della comunità. In breve, gli utenti hanno la libertà di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Tramite queste libertà gli utenti (individualmente o nel loro complesso) controllano il programma e le sue funzioni.

Quando non sono gli utenti a controllare il programma, allora il programma controlla gli utenti; e gli sviluppatori controllano il programma, quindi attraverso di esso controllano gli utenti. Un tale programma, non-libero o “proprietario”, diventa quindi uno strumento di abuso.

Quindi il “Software libero” è una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla “libertà di parola” e non alla “birra gratis” [NdT: il termine free in inglese significa sia gratuito che libero, in italiano il problema non esiste].

Un programma è software libero se gli utenti del programma godono delle quattro libertà fondamentali:

  • Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo (libertà 0).
  • Libertà di studiare come funziona il programma e di modificarlo in modo da adattarlo alle proprie necessità (libertà 1). L’accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
  • Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo (libertà 2).
  • Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti da voi apportati (e le vostre versioni modificate in genere), in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3). L’accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.

Un programma è software libero se l’utente ha tutte queste libertà. In particolare, se è libero di ridistribuire copie, con o senza modifiche, gratis o addebitando delle spese di distribuzione a chiunque ed ovunque. Essere liberi di fare queste cose significa (tra l’altro) che non bisogna chiedere o pagare nessun permesso.

La redazione

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