Pomigliano: “Figli e figliastri”

Redazione di Operai Contro, Nola dista da Pomigliano pochi chilometri. A Nola c’è il tribunale. Le cause di lavoro vengono gestite da questo tribunale, comprese quelle dello stabilimento FIAT. Il tribunale di Nola è lentissimo. Sono centinaia i ricorsi degli operai che giacciono negli archivi senza soluzione. Tra questi c’è quello di Mimmo Mignano del “Comitato cassintegrati e licenziati FIAT”. Dopo diversi rinvii, la sua “causa” doveva essere discussa oggi 10 ottobre, ma è stata rinviata di “un altro anno”. Ne è nata una protesta che ha visto Mignano salire sui tetti del tribunale per denunciare questa situazione. Risultato: […]
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Redazione di Operai Contro,

Nola dista da Pomigliano pochi chilometri. A Nola c’è il tribunale. Le cause di lavoro vengono gestite da questo tribunale, comprese quelle dello stabilimento FIAT. Il tribunale di Nola è lentissimo. Sono centinaia i ricorsi degli operai che giacciono negli archivi senza soluzione. Tra questi c’è quello di Mimmo Mignano del “Comitato cassintegrati e licenziati FIAT”. Dopo diversi rinvii, la sua “causa” doveva essere discussa oggi 10 ottobre, ma è stata rinviata di “un altro anno”.

Ne è nata una protesta che ha visto Mignano salire sui tetti del tribunale per denunciare questa situazione. Risultato: il presidente del tribunale si è impegnato per fa svolgere il dibattimento “entro la fine di quest’anno”.

E’ una soluzione che non risolve niente. Hanno dato il contentino a un operaio che non è stato zitto, ma per tutti gli altri la realtà rimane invariata: anni e anni di attesa di un giudizio, chiusi nella disperazione della disoccupazione e  di non sapere che fine faranno e quando la faranno.

Intanto padroni e padroncini continuano tranquillamente a sfruttare gli altri operai che, di fronte all’esperienza dei loro compagni licenziati sanno cosa li aspetta se il padrone li butta fuori.

Eppure il tribunale di Nola è lo stesso che in più momenti, su richiesta della FIAT, ha fatto smobilitare i picchetti degli scioperanti che bloccavano l’uscita delle merci con “procedura d’urgenza”.  Il “personale ridotto”, “l’aggravio di lavoro”, “le troppe cause”, in quei casi specifici non hanno ridotto il lavoro dei giudici.

Sezione AsLO – Operai Contro Napoli

 

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