I MACELLAI

Redazione di Operai Contro, Obama e Assad sono due macellai che difendono i padroni USA e Siriani Noi operai siamo contro i due macellai e dalla parte dei Siriani che si ribellano Gli antimperialisti che si sono schierati con Assad sono contro i ribelli Siriani Letta e soci che esternano la loro ammirazione per Obama sono dei criminali al servizio dei padroni Italiani viva i ribelli Siriani Un operaio Facebook Comments
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Redazione di Operai Contro,

Obama e Assad sono due macellai che difendono i padroni USA e Siriani

Noi operai siamo contro i due macellai e dalla parte dei Siriani che si ribellano

Gli antimperialisti che si sono schierati con Assad sono contro i ribelli Siriani

Letta e soci che esternano la loro ammirazione per Obama sono dei criminali al servizio dei padroni Italiani

viva i ribelli Siriani

Un operaio

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4 Comments

  1. Resistenze

    ASSOLUTAMENTE non condivido questo inneggiamento ai RIBELLI i quali sono foraggiati dall’imperialismo sionista europeo usa e saudita e qutar, affermare di essere con i ribelli siriani si vuole esprimere di essere con i terroristi, sappiamo dalle fonti giornalistiche di free lands che all’interno di questi gruppi dei ribelli ci sono molti membri affiliati ad al queida per cui l’operaio che non si firma stà solo inneggiando alla guerra modiale, e a una più pericolosa vicinanza dei fondamentalisti islamici al mondo “imperialista europeo” cioè casa sua, come resistenze popolari pensiamo che ogni guerra sia inutile dannosa esclusivamente per il popolo inerme, al quale deve andare la massima solidarietà, per la questione politica interna siriana pensiamo debba innescarsi un processo di pacificazione immediata indendo elezioni democratiche per capire cosa il popolo voglia realmente, ma come sappiamo questo attualmente è cosa impossibile, perchè grazie ai foraggiamenti dell’ imperialismo alle forze terroristiche siriane e con il presunto indebolimento di ASSAD l’iran divverrà cosa possibile, in più voglio porre una domanda assai elementare all’operaio che ha scritto l’articolo, perchè in libia del Gen. Gheddafi l’imperialismo mondiale si è mobilitato subito e i siria lasciano che la guerra civile ormai in atto da due anni prosegua?

  2. Ercole2

    Viva i ribelli Siriani MI SEMBRA UN’ERESIA ????? Una corretta posizine di classe imporrebbe un’altra rifessione:Nè con ASSAD ,nè con OBAMA ma sempre al fianco del proletariato Siriano .Con la tua riflessione di fatto giustifichi la guerra i “ribelli DA CHI SONO ARMATI?????? Hai le idee confuse, i proletari non hanno patrie da difendere a maggir ragione nella fase imperialita del capitalismo.

  3. Sempar

    Io con i “ribelli siriani” non mi schiero. Come non mi sono schierato con i “ribelli” in Libia, in Jugoslavija o Honduras. Un giorno se sopravviveremo all’attentato all’umanità intera degli americani valuteremo centinaia di migliaia di vite umane distrutte, come sarà distrutto l’esperimento di pacifica convivenza sociale tra maroniti, mussulmani, cristiani ed ebrei, storicamente attestato solo nei “regimi dittatoriali” di Siria e Libano.
    Senza dimenticare il patrimonio artistico-culturale dell’umanità che finirà in polvere, come già accaduto in Iraq e Afghanistan.
    Quante volte al giorno pensate al fatto che il “regime siriano” sia uno stato laico, che prevede tutti i tanto vituperati “diritti civili” delle donne negati nella filo-sionista Arabia Saudita o Qatar?
    Sarebbe forse il caso di approfondire l’estremamente complesso modello sociale siriano, intrecciandolo con la storia del vicino Libano.
    Prima che gli alieni sionisti ashkenaziti distruggessero tutto con le guerre a partire dagli anni ’60, culminate con i genocidi di Sabra e Chatila del futuro leader sionista, allora generale d’armata, Ariel Sharon, fortunatamente in coma irreversibile (e probabilmente già morto da un pezzo).

    • Ercole2

      I Marxisti non di occupano di arte e di archeologia ,non fanno differenze tra stati,dal momento che seppur con forme diverse sono tutti capitalisti ,a noi interessa la lotta di classe e l’abbattimento del vigente modello sociale per via rivoluzionaria a livello internazionale.