SIRIA

RASSEGNA STAMPA Consiglio di guerra in Medio Oriente + Documento ministero tedesco esteri: “La Germania appoggia l’opposizione siriana” –       Nel vertice sulla Siria – a cui hanno partecipato GB, Francia, Usa, Canada, Italia, Turchia, Arabia Saudita e Qatar – anche il governo tedesco parla di attacco del regime siriano con gas nervino, e conferma una serie di misure di sostegno dei ribelli. –       In caso di intervento militare occidentale in Siria sarebbe direttamente coinvolta anche la Germania che ha 220 soldati davanti alle coste del Libano. –       Dall’estate 2012 il ministero tedesco Esteri finanzia con circa €2,1 mn. un […]
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RASSEGNA STAMPA

Consiglio di guerra in Medio Oriente

+ Documento ministero tedesco esteri: “La Germania appoggia l’opposizione siriana”

–       Nel vertice sulla Siria – a cui hanno partecipato GB, Francia, Usa, Canada, Italia, Turchia, Arabia Saudita e Qatar – anche il governo tedesco parla di attacco del regime siriano con gas nervino, e conferma una serie di misure di sostegno dei ribelli.

–       In caso di intervento militare occidentale in Siria sarebbe direttamente coinvolta anche la Germania che ha 220 soldati davanti alle coste del Libano.

–       Dall’estate 2012 il ministero tedesco Esteri finanzia con circa €2,1 mn. un segretariato di sostegno ai “gruppi di lavoro per la ricostruzione e lo sviluppo economico” in cui operano gli addetti dell’Agenzia federale per lo Sviluppo (GIZ);

–       GIZ opera in Siria tramite un ufficio aperto in Turchia nel 2013, sia per la ricostruzione che per introdurre misure di transizione in alcuni distretti siriani in collaborazione con ACU (Unità di coordinazione dell’assistenza della Coalizione Nazionale (il “reparto umanitario” dell’opposizione in esilio, che secondo gli “Amici della Siria” dovrebbe prendere il potere)

–       e con LACU, – Unità consiliare di Amministrazione Locale.

–       Anche gli Usa forniscono sostegno ai ribelli tramite ACU

–       Il 10 luglio 2013 la “Coalizione Nazionale delle Forze Siriane della Rivoluzione e dell’Opposizione” ha aperto a Berlino un “Ufficio di collegamento”, che istituzionalizza le relazioni tra Germania e opposizione siriana, e che dovrebbe coordinare iniziative ed associazioni siriane e farle entrare in contatto con il mondo politico, le ONG e i media tedeschi.

–       Il vice-presidente CDU (partito di governo della Merkel) ha espresso forti critiche alla politica siriana della Germania, a causa delle gravi violazioni dei diritti umani e del predominio tra i ribelli delle milizie salafite; chiede che gli aiuti all’opposizione siano condizionati al rispetto dei diritti umani:

–       “È assurdo che si appoggino in Siria quelli che combattiamo in Mali, i gruppi terroristici al-Nusra e al-Qaida, che ricevono finanziamenti da Qatar e Arabia Saudita, che introducono i tribunali della sharia e sono contro la pluralità religiosa”.

–       Il direttore del Centro di Ricerca per il Mondo Arabo:

–       l’uso di gas nervino non li avvantaggerebbe militarmente le truppe del regime siriano che da tempo stanno guadagnando terreno e hanno ripreso il controllo su ampi territori;

–       mentre i ribelli, che da tempo cercano di far intervenire l’Occidente, hanno un motivo per usare il gas nervino.

–       La polizia turca ha arrestato “un gruppo di Jihadisti siriani” che aveva con sé gas nervino. Ci sono diversi mercati dove acquistare armi chimiche, e il prezzo per i ribelli non è un problema dato che ricevono grossi finanziamenti dall’estero.

–       Secondo ricerche del britannico Guardian le granate contenente gas velenoso che hanno ucciso 29 persone sono partite da un’area sotto il controllo delle milizie al-Nusra, a poca distanza dal confine turco.

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Asia Times      130829

Il Dibattito ONU frena l’attacco americano alla Siria

Tesi AT:

–          Il prezzo da pagare per un “attacco limitato” contro la Siria è troppo alto, e il guadagno netto vago e incerto.

–          Per questo il CdS ONU frena sull’intervento militare richiesto da GB e Francia e USA e si sta spostando a favore di un approccio “aspetta e vedi”, chiesto dal segretario generale Ban Ki-Moon.

–          Diversi membri ONU, compresa l’Argentina membro non permanente del CdS, non condividono la certezza espressa da Usa, GB e Francia sull’uso delle armi chimiche da parte del regime siriano, e sono per rinviare la decisione dopo i risultati delle indagini ONU.

–          Secondo un diplomatico europeo non meglio identificato, la maggior parte dei paesi UE, tra cui Germania, Austria Italia ed altri, sono contro un “attacco preventivo” basato su “prove inconcludenti”.

–          Carla dal Ponte, membro della Commissione di inchiesta sulla Siria, ha dichiarato in due occasioni che ci sono prove che i ribelli hanno utilizzato gas sarin.

–          Date le recenti importanti vittorie delle forze del regime siriano, il governo non aveva alcun bisogno di ricorrere a mezzi come le armi chimiche che produrrebbero la condanna internazionale,

–          mentre l’opposizione siriana si trova in una situazione disperata che cerca in tutti di modificare a proprio vantaggio, dando l’occasione a USA ed alleati di lanciare un attacco.

–          L’“attacco limitato” di cui si parla, cosa può ottenere?

–          Un attacco agli arsenali di armi chimiche può causare gravi distruzioni in termini di vite umane e di ambiente; e potrebbe costare più vite umane di tutti gli attacchi chimici finora lanciati in Siria.

–          Un attacco limitato non modificherebbe in modo sostanziale l’equilibrio delle forze e potrebbe avere ripercussioni negative sugli USA, superpotenza debole.

–          Le forze armate siriane sono fornite di missili russi terra-mare, Iskander, capaci di colpire le navi da guerra americane nella regione, provocando una forte reazione Usa, e attacchi di rappresaglia contro Israele, scatenando una guerra più ampia.

–          In caso di un attacco USA, peggiorerebbero fortemente le relazioni degli Usa con Russia, Cina e una serie di paesi musulmani, e verrebbe annullata la possibilità di un dialogo diplomatico USA-Iran; Teheran ha reagito con forza alla notizia, e appoggerebbe Damasco il più possibile.

–          Anche la giunta militare egiziana è contraria all’attacco contro la Siria.

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