DOMETIC FORLI

Redazione di Operai Contro, Dopo il caso della Firem di Formigine, l’azienda produttrice di resistenze elettriche che ha portato merci e macchinari in Polonia durante la chiusura per ferie, arriva la seconda segnalazione da uno stabilimento di Forlì. “nel cuore della notte i dirigenti della Dometic“, avrebbero provato a “svuotare la fabbrica, fermati solo grazie all’intervento degli operai”. La notte di venerdì 23 agosto “poco dopo le 3, Marco Grimandi, amministratore della Dometic Italy insieme a Hakan Ekberg, responsabile europeo della produzione per il Gruppo Dometic e un terzo dirigente svedese della multinazionale, accompagnati da una decina di persone hanno cercato di caricare i […]
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Redazione di Operai Contro,

Dopo il caso della Firem di Formigine, l’azienda produttrice di resistenze elettriche che ha portato merci e macchinari in Polonia durante la chiusura per ferie, arriva la seconda segnalazione da uno stabilimento di Forlì.

“nel cuore della notte i dirigenti della Dometic“, avrebbero provato a “svuotare la fabbrica, fermati solo grazie all’intervento degli operai”.

La notte di venerdì 23 agosto “poco dopo le 3, Marco Grimandiamministratore della Dometic Italy insieme a Hakan Ekberg, responsabile europeo della produzione per il Gruppo Dometic e un terzo dirigente svedese della multinazionale, accompagnati da una decina di persone hanno cercato di caricare i generatori presenti nei magazzini degli stabilimenti di Via Virgilio e Via Zignola”.

Una cosa simile, proseguonoFim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, “si era già verificata alle 6 del mattino del 14 Agosto, quando gli stessi tre dirigenti avevano provato a caricare e spedire prodotti e componenti presenti nei magazzini degli stabilimenti forlivesi dell’azienda, chiusa per ferie, ed erano stati fermati solo grazie alla presenza e all’intervento tempestivo degli operai”.

 

A giudizio dei sindacati, ancora, “il comportamento della Dometic appare ancora più grave dal momento che in data 2 agosto è stato firmato dallo stesso amministratore Marco Grimandi, insieme a Confindustria, un accordo con Fim, Fiom, Uilm e la Rsu che, oltre a congelare i tempi della procedura di mobilità, impegnava le parti a non mettere in atto iniziative unilaterali fino all’incontro già fissato il 5 settembre prossimo

Al solito i sindacalisti si siedono al tavolo con i padroni e chi paga sono gli operai

Un operaio di Forli

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