LA ” DEMOCRAZIA DIRETTA” DI PIZZAROTTI

PER IL DIBATTITO Redazione di Operai Contro, il M5S è la formazione piccolo borghese che porta avanti il tentativo del salvataggio della democrazia rappresentativa dello stato dei padroni. Alle elezioni politiche e amministrative il partito maggioritario è stato quello dell’astensione con più del 45% di astenuti. Il M5S ha capito che la democrazia rappresentativa andava a morire. Pizzarotti proclama la “giornata della democrazia”. Riportiamo alcuni passi di un articolo del fatto quotidiano: Dopo quasi un anno e mezzo alla guida del Comune, i Cinque stelle chiamano i cittadini a partecipare al governo di Parma con la “Giornata della democrazia” e “l’assemblea […]
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PER IL DIBATTITO

Redazione di Operai Contro,

il M5S è la formazione piccolo borghese che porta avanti il tentativo del salvataggio della democrazia rappresentativa dello stato dei padroni.

Alle elezioni politiche e amministrative il partito maggioritario è stato quello dell’astensione con più del 45% di astenuti.

Il M5S ha capito che la democrazia rappresentativa andava a morire.

Pizzarotti proclama la “giornata della democrazia”.

Riportiamo alcuni passi di un articolo del fatto quotidiano:

Dopo quasi un anno e mezzo alla guida del Comune, i Cinque stelle chiamano i cittadini a partecipare al governo di Parma con la “Giornata della democrazia” e “l’assemblea dei 500”. L’appuntamento è per il 29 settembre e nei fatti si tratta del primo grande esperimento di democrazia partecipata che il sindaco Federico Pizzarotti porta in città dopo mesi di “gavetta” nei quartieri, dove insieme agli assessori ha incontrato gli abitanti ascoltando problematiche e presentando progetti.

Ora il percorso giunge a una svolta con la giornata di fine settembre in cui sarà presentata l’assemblea dei 500: un gruppo di cittadini che avrà il compito di redigere il nuovo regolamento sulla partecipazione a livello decentrato per dare voce alle zone della città rimaste in silenzio dopo l’abolizione dei quartieri, e che avrà quindi un potere consultivo rispetto al consiglio comunale e alla giunta. I componenti dell’assemblea (con età minima fissata a 16 anni) saranno estratti a sorte in parte dalle liste dell’anagrafe tra la popolazione residente e in parte tra quelli che hanno dato la disponibilità a partecipare spontaneamente come singoli o come rappresentanti di associazioni, di movimenti, comitati o partiti politici.

“La Giornata della democrazia rappresenta un punto di arrivo – ha spiegato il vicesindaco Nicoletta Paci – un momento di impegno in prima persona dei cittadini, che saranno chiamati a dare il loro contributo in vista della redazione del nuovo regolamento che norma la partecipazione a livello decentrato”.

Ancora prima di nascere e di diventare operativa, l’assemblea dei 500 è diventata un vero e proprio caso, ma a chiudere le polemiche ci ha pensato Pizzarotti, che ha rispedito le accuse ai mittenti. “Decidere in modo condiviso sui quartieri dà fastidio ai soliti che sono stati abituati a ‘dirigere’ da dietro le quinte – ha scritto su Facebook il sindaco – L’aria è cambiata, ma alcuni sono ancora abituati a giochetti. Decidere insieme a 500 persone, rappresentanti di associazioni, partiti e semplici cittadini, è un esercizio pratico di democrazia” azioni, partiti e semplici cittadini, è un esercizio pratico di democrazia. Pizzarotti ha anche spiegato che la scelta è stata fatta per allargare la partecipazione: “Molte persone possono essere i portatori di esigenze e idee diverse, che insieme raggiungeranno una sintesi. In altre città si è scelto il consiglio comunale, per scelta dell’amministrazione, mentre noi abbiamo voluto allargare alla più ampia partecipazione. Visti i numeri che abbiamo in consiglio sarebbe stato più facile e veloce, ma per noi parole come “consapevolezza”, “partecipazione” e “senso civico”, hanno un peso. E’ per questo che 500 persone, numero scelto in base a diversi criteri, avranno la responsabilità di ridisegnare il rapporto tra amministrazione e quartieri”.

La proposta del M5S è solo un puntello della democrazia dei padroni per diversi motivi:

– Non è vero che siamo tutti cittadini

– Gli operai hanno interessi diversi dai padroni, bottegai, piccolo borghesi

– L’assemblea dei 500 è  solo una assemblea di consultazione

– Pizzarotti non è neanche capace di proporre “la democrazia diretta alla svizzera”

– l’assemblea dei 500 è solo un sostegno del comune di Parma ai ladri di tutti i Partiti del consiglio comunale

Un operaio di Parma

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