I CENTO GIORNI DI LETTA

Egregio Direttore l’avevano battezzato “il governo delle larghe intese”. Talmente larghe che Napolitano nei giorni scorsi è dovuto intervenire “per mettere in sicurezza il governo”. La polizza assicurativa comprende anche di tenere in piedi la sagoma di Berlusconi, diventato più potente dopo la condanna. Tutti impegnati con il Pd e Napolitano in testa, a contenere la rabbia di Berlusconi e i suoi fiancheggiatori. Tutti terrorizzati dall’idea che, se Berlusconi si arrabbia davvero, cada il governo e all’idea rabbrividiscono, temono l’apocalisse. Sostenendo Letta sostengono Berlusconi, e con gli interessi di Berlusconi sostengono anche i loro interessi. Non meno di Berlusconi […]
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Egregio Direttore

l’avevano battezzato “il governo delle larghe intese”.

Talmente larghe che Napolitano nei giorni scorsi è dovuto intervenire “per mettere in sicurezza il governo”.

La polizza assicurativa comprende anche di tenere in piedi la sagoma di Berlusconi, diventato più potente dopo la condanna.

Tutti impegnati con il Pd e Napolitano in testa, a contenere la rabbia di Berlusconi e i suoi fiancheggiatori. Tutti terrorizzati dall’idea che, se Berlusconi si arrabbia davvero, cada il governo e all’idea rabbrividiscono, temono l’apocalisse. Sostenendo Letta sostengono Berlusconi, e con gli interessi di Berlusconi sostengono anche i loro interessi.

Non meno di Berlusconi sono convinti che, dopo di loro possano esserci solo e ancora loro.

Difendono solo sé stessi e i loro privilegi.

Napolitano li ha “messi in sicurezza”.

La polizza assicurativa prevede niente elezioni finchè non si cambia la legge elettorale.

E loro si guardano bene dal farlo.

Della serie: varianti della democrazia borghese.

Saluti Oxervator.

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