VENDOLA COME FITTO, PEGGIO DI FITTO

In Puglia Vendola sta realizzando il drastico piano di chiusura degli ospedali e di smantellamento della sanità pubblica peggio di come aveva intenzione di farlo Fitto, presidente della Regione prima dei due mandati di Vendola.   Con la sicumera parolaia, retorica e sinistrorsa che lo contraddistingue Vendola sta riuscendo a fare accettare il suo piano antipopolare come una necessità che, per quando dolorosa, porterà alla lunga al miglioramento della funzionalità della sanità pubblica.   Una menzogna bella e buona. Se gli ospedali pubblici chiudono, i primi a patirne sono gli operai che non hanno i soldi per farsi curare […]
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In Puglia Vendola sta realizzando il drastico piano di chiusura degli ospedali e di smantellamento della sanità pubblica peggio di come aveva intenzione di farlo Fitto, presidente della Regione prima dei due mandati di Vendola.

 

Con la sicumera parolaia, retorica e sinistrorsa che lo contraddistingue Vendola sta riuscendo a fare accettare il suo piano antipopolare come una necessità che, per quando dolorosa, porterà alla lunga al miglioramento della funzionalità della sanità pubblica.

 

Una menzogna bella e buona. Se gli ospedali pubblici chiudono, i primi a patirne sono gli operai che non hanno i soldi per farsi curare nelle cliniche private.

 

Chi a suo tempo (parteggiando per Vendola) ha preso a calci e pugni l’auto di Fitto e gli ha sputato in faccia (calci, pugni e sputi comunque pienamente meritati), ora dovrebbe avere il coraggio di fare altrettanto con Vendola!

 

Accanto alla chiusura dei “vecchi” ospedali Vendola stanzia 522 milioni di euro per la realizzazione di cinque nuovi ospedali di dimensioni medio-grandi, dai 350 ai 700 posti letto, al servizio di bacini di utenza molto larghi. Utilizza denaro pubblico per favorire gli interessi privati dei costruttori e dei fornitori!

 

Vendola conferma che la socialdemocrazia è un perfetto cane da guardia della borghesia, più servizievole e capace dei soliti mastini parafascisti, più suadente nell’ingannare le classi popolari di essere al loro servizio. Ma i nodi stanno venendo al pettine, l’inganno non può reggere a lungo, con la dura realtà del bisogno prima o poi gli operai e gli altri compagni negli strati bassi della scala sociale sono costretti a scontrarsi.

 

SALUTI OPERAI DALLA PUGLIA

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