LETTA L’IMPOSTORE

Egregio Direttore, come più volte stigmatizzato anche da lettere che i lettori scrivono al suo giornale, l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, più volte annunciato dal capo del governo Letta, continua ad essere rinviato. Oggi ho saputo che ne stanno combinando un’altra non meno grossa: vogliono depenalizzare anche il finanziamento illegale ai partiti, la famosa mazzetta. Fino ad oggi per questo reato era previsto il carcere, (si ricorderà la stagione di mani pulite e i processi tuttora aperti, Penati, Scajola, Milanese ecc.), vogliono sostituirlo con una semplice multa. L’emendamento che introdurrebbe questa modifica è opera di alcuni parlamentari del […]
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Egregio Direttore,

come più volte stigmatizzato anche da lettere che i lettori scrivono al suo giornale, l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, più volte annunciato dal capo del governo Letta, continua ad essere rinviato.

Oggi ho saputo che ne stanno combinando un’altra non meno grossa: vogliono depenalizzare anche il finanziamento illegale ai partiti, la famosa mazzetta.

Fino ad oggi per questo reato era previsto il carcere, (si ricorderà la stagione di mani pulite e i processi tuttora aperti, Penati, Scajola, Milanese ecc.), vogliono sostituirlo con una semplice multa.

L’emendamento che introdurrebbe questa modifica è opera di alcuni parlamentari del Pdl al governo.

Non mi interessa l’aspetto “giustizialista” della questione, cioè se la condanna dev’essere più dura o meno dura.

Letta ha promesso l’abolizione del finanziamento legale ai partiti, invece nel suo governo stanno preparando la legalizzazione anche di quello fino ad oggi illegale.

Con l’inciucione Pdl – Pd, la borghesia nella crisi è costretta a perdere ogni senso della decenza.

Per far fronte alle incalzanti difficoltà, vogliono anche modificare la Costituzione, avere mano libera di agire e di farlo in breve tempo, con forme e mezzi che ad oggi la Costituzione non permette loro.

Forme e mezzi per reprimere maturandi contrasti sociali, altrimenti irrisolvibili con il loro metro di misura.

Se non rispettano più le loro stesse regole sociali, al punto di cambiare la Costituzione, per noi è tempo di mettere in cantiere la rivoluzione operaia.

Saluti G. P.

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