Sindacalisti contestati all’assemblea Iveco

Fim Cisl, Uilm Uil e Fismic hanno organizzato una serie di assemblee nei vari reparti per spiegare l’accordo relativo all’introduzione della Cassa integrazione straordinaria chiesta della direzione Iveco “per ristrutturazione”. Un investimento, nel suo complesso, per la produzione del nuovo Daily 2014, da 430 milioni di euro. Ma sulle modalità di applicazione della Cisg e relativa rotazione tra gli operai nelle varie linee di produzione c’è stata una forte contestazione. L’assemblea si è svolta nel reparto montaggi, finitura e collaudo ha visto otto operai sfilare tenendo in mano, ognuno, le lettere che compongono la parola “vergogna”. Gesto applaudito platealmente dagli operai […]
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Fim Cisl, Uilm Uil e Fismic hanno organizzato una serie di assemblee nei vari reparti per spiegare l’accordo relativo all’introduzione della Cassa integrazione straordinaria chiesta della direzione Iveco “per ristrutturazione”. Un investimento, nel suo complesso, per la produzione del nuovo Daily 2014, da 430 milioni di euro. Ma sulle modalità di applicazione della Cisg e relativa rotazione tra gli operai nelle varie linee di produzione c’è stata una forte contestazione.

L’assemblea si è svolta nel reparto montaggi, finitura e collaudo ha visto otto operai sfilare tenendo in mano, ognuno, le lettere che compongono la parola “vergogna”. Gesto applaudito platealmente dagli operai presenti. Luciano Di Pardo ha stigmatizzato il comportamento di alcuni operai che hanno inveito nei suoi confronti con insulti: «C’è stata una forte contestazione– ha detto Di Pardo – anche perché il 60% dei lavoratori Iveco sono in questo reparto e sono quelli che saranno indubbiamente penalizzati. Lo stabilimento di Suzzara avrà il monopolio per la produzione del nuovo “van”. E’ un accordo che costa sacrifici, ma che dà futuro e certezza. Quello che dispiace è che non abbiano lasciato parlare il collega della Fim Cisl Marco Dalzoppo e che se la siano presa con le nostre rispettive rsu».

Nel frattempo, la Fiom Cgil, che non ha potuto partecipare all’incontro fissato venerdì 12 al Pirellone per discutere della Cigs ha distribuito un volantino ironico con tanto di vignetta: “Si doveva insistere nel garantire due settimane al mese di lavoro a tutti i lavoratori per potere maturare i ratei delle ferie e della tredicisima con una rotazione equa e normata – si legge nel testo – Si doveva insistere per non fare un unico turno centrale per il montaggio collaudo e finizione, per non perdere l’indennita’ turno e non mettere in difficoltà centinaia di famiglie. Non si dovevano concedere i sabati della lastratura utilizzando il turno sei per sei. Si dovevano fare scrivere garanzie sul mantenimento del livello occupazionale alla luce della nuova robotizzazione. Le assemblee si fanno prima di firmare gli accordi».

Gazzetta di Mantova

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