IL MERCATO DELL’AUTO IN FALLIMENTO

Redazione di operai, la FIAT auto va verso il fallimento. I padroni non riescono più a vendere ciò che abbiamo prodotto. I salari diminuiscono e la CIG aumenta La FIOM organizza processioni, mentre noi operai dobbiamo organizzare il nostro partito come arma per la rivoluzione. Gli sciocchi che pensano che qualche picchetto contro gli straordinari del Sabato sia sufficiente a fermare iul padrone sono dei poveri illusi del sindacalismo piccolo borghese. Nel mese di giugno sono state immatricolate in Italia 122.008 nuove vetture, in calo del 5,51% rispetto alle 129.118 di un anno fa. Nei primi 6 mesi del […]
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Redazione di operai,

la FIAT auto va verso il fallimento.

I padroni non riescono più a vendere ciò che abbiamo prodotto.

I salari diminuiscono e la CIG aumenta

La FIOM organizza processioni, mentre noi operai dobbiamo organizzare il nostro partito come arma per la rivoluzione.

Gli sciocchi che pensano che qualche picchetto contro gli straordinari del Sabato sia sufficiente a fermare iul padrone sono dei poveri illusi del sindacalismo piccolo borghese.

Nel mese di giugno sono state immatricolate in Italia 122.008 nuove vetture, in calo del 5,51% rispetto alle 129.118 di un anno fa. Nei primi 6 mesi del 2013 le immatricolazioni si sono attestate a 731.203 unità, in flessione del 10,31% rispetto allo stesso periodo del 2012. Lo comunica il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.

A giugno Fiat Group Automobiles ha immatricolato in Italia 33.504 nuove vetture, in flessione del 15,24% rispetto alle 39.528 di un anno fa. A maggio le vendite del Lingotto avevano ceduto l’11,69%. Nei primi 6 mesi del 2013 il gruppo torinese ha venduto 213.152 vetture, in calo dell’11,44% rispetto allo stesso periodo del 2012.

Un operaio della FIAT di Termini Imerese

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2 Comments

  1. alanza53

    Stiamo attenti a non buttare il “BAMBINO” ,co l’acqua sporca. non confondiamo i picchetti di facciata, fatti dalla FIOM dalla CGIL, CISL, UIL , UGL, FISMIC, o sindacatini che portano avanti una lotta prettamente economicista . Ci sono operai, indipendenti che fanno picchetti , contro i sabati lavorativi ,senza nessun sindacato .Pomigliano , alla CNH di Modena che servono ha smascherare le lotte di facciata. Le lotte in questo momento e sempre servono a forgiare le nuove avanguardie operaie. Che devono porsi l’obiettivo più alto, la costruzione del partito operaio . Il partito non nasce con un colpo di bacchetta magica, ma con le lotte e un programma . Iniziamo , anche ha confrontarci , sul programma del partito rivoluzionario operaio . Lo scontro tra sfruttati e sfruttatori è inevitabile. Lo dimostra la barbarie del capitalismo . UOMINI spremuti come limoni e gettati in miseria in tutto il mondo. Non facciamoci prendere per il culo , la crisi non è un evento naturale o dovuta a quattro politicanti, ladri e corrotti la crisi è nel DNA del capitalismo e trae origine ,dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, la schiavitù del lavoro salariato . Organizziamoci , serriamo le fila poi vedremo come va a finire .Il presente è la lotta il futuro è nostro. Ciao un compagno

  2. Sempar

    Mi sembra corretto il pensiero di Lanza. Credo che chi scriva si riferisca alle parate di facciata di SI COBAS e compagnia. Occorre, giustamente, sottolineare quanto stanno facendo in maniera INDIPENDENTE i Compagni del gruppo Operaio.
    Cerchiamo di restare lucidi e ben aderenti all’analisi scientifica del ciclo storico ed economico, dal NOSTRO ESCLUSIVO punto di vista.
    Di scissioni e litigi, per fondare sindacati e partiti subatomici che tra l’altro ciurlano il manico nella democrazia borghese, penso che ne abbiamo tutti i coglioni pieni.

    Saluti Operai da Pavia,

    m.