MERCK CHIUDE A PAVIA NEL 2014: 400 operai rischiano il licenziamento

La scorsa settimana i vertici di MERCK SHARP & DOHME hanno comunicato l’intenzione, poi diventata “irrevocabile”, di procedere alla chiusura dello stabilimento di Pavia entro dicembre 2014. Già nel 2010 era stata manifestata la stessa volontà, ed anche allora istituzioni e sindacati scesero in campo sin da subito con l’intenzione di identificare un nuovo investitore che rilevasse l’attività. Questo poi è avvenuto con il gruppo colosso MSD ITALIA che ha rilevato le attività della multinazionale americana MERCK sul territorio nazionale: a Comazzo in provincia di Lodi ed a Pavia. La fallimentare e reazionaria strategia di trovare sempre un nuovo […]
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La scorsa settimana i vertici di MERCK SHARP & DOHME hanno comunicato l’intenzione, poi diventata “irrevocabile”, di procedere alla chiusura dello stabilimento di Pavia entro dicembre 2014.

Già nel 2010 era stata manifestata la stessa volontà, ed anche allora istituzioni e sindacati scesero in campo sin da subito con l’intenzione di identificare un nuovo investitore che rilevasse l’attività. Questo poi è avvenuto con il gruppo colosso MSD ITALIA che ha rilevato le attività della multinazionale americana MERCK sul territorio nazionale: a Comazzo in provincia di Lodi ed a Pavia.

La fallimentare e reazionaria strategia di trovare sempre un nuovo Messia alle situazioni di crisi ha dimostrato pochi giorni fa la sua miliardesima inutilità per l’interesse del lavoro e della classe operaia.

Ora istituzioni e sindacati rispolverano le stesse, identiche e vecchie reazioni dagli archivi, in un coro unanime che coinvolge, manco a dirlo, trasversalmente destra e sinistra ad ogni livello: comunale, partendo dal sindaco PDL e presidente ANCI Alessandro Cattaneo; provinciale, con il presidente dell’ala più centrista del PD Daniele Bosone; regionale, con l’assessore alle attività produttive PDL Mario Melazzini; i sindacati confederali di CGIL CISL UIL e le associazioni produttive di categoria padronali, per ovvie ragioni le più abbottonate.

Il prossimo 19 giugno sarà proprio Melazzini ad incontrarsi a Roma con il ministero attività produttive del governo Letta.

Ricomincia dunque il balletto che alla MERCK va avanti da ormai molti anni, e che anche questa volta può fruttare consistenti argomenti per la campagna elettorale: non c’è da dimenticare che il prossimo anno il comune di Pavia affronterà le elezioni per il sindaco.

Questa sera, lunedì, si è tenuto un consiglio comunale “largo” con la partecipazione di tutti i soggetti e soggettoni presso la più capiente aula del collegio Ghislieri: inutile affermare che ognuno avrà letto il suo copione di parolone e virtuali prese di posizione.

Chi mai potrebbe avere interesse a raccontare come la solita storiella di “ristrutturazione globale degli asset di produzione” sia in realtà la triliardesima questione legata alla finanza ormai padrona dei mercati ed alla creazione di maggiore plusvalore?

Perchè si è atteso di comunicare le quote dei dividendi per poi, pochissimi giorni dopo, annunciare l’imminente chiusura di un polo di produzione di eccellenza, almeno per l’Europa? vedasi qui http://www.mercknewsroom.com/press-release/corporate-news/merck-announces-third-quarter-2013-dividend

Pavia è polo di eccellenza in Europa e sicuramente per tutta l’Italia perchè la produzione del farmaco più venduto tra i brevetti MERCK, denominazione commerciale JANUVIA, è esclusiva competenza del polo lombardo. Ed il più remunerativo lo è ancora, a giudicare dagli ultimi dati disponibili prodotti proprio dalla stessa MERCK riferiti al primo quadrimestre del 2013. Vedasi qui http://www.mercknewsroom.com/press-release/corporate-news/merck-announces-first-quarter-2013-financial-results

Sempre sullo stesso documento di cui sopra è possibile leggere che “il calo delle vendite riflette le minori entrate dagli Stati Uniti per il 5%” (pag.3 documento in PDF) ed inoltre che “sono state ammortizzate grazie alla crescita nel resto del mondo”. Solo nel nostro continente, ad esempio, MERCK registra un sostanziale pareggio per questo particolare farmaco contro il diabete mellito di tipo 2, con appena un -1%.

Perchè dunque accanirsi con un polo di produzione esclusivo europeo come Pavia? La spiegazione può forse essere ricercata nel minor costo del lavoro e della produzione nel continente asiatico, dove MERCK fa registrare diversi segni “PIU’ ” Le importanti vendite in Europa non possono reggere la solita scusa del “non c’è più domanda”.

Il farmaco JANUVIA insieme ad altri marchi e brevetti sarà forse più conveniente (e remunerativo) in terra asiatica, magari in quel Giappone che sta vivendo una nuova giovinezza con incoraggianti segnali economici e che pesa per quasi il 6% dell’intero fatturato globale della multinazionale.

Non c’è da aspettarsi che consiglieri comunali o provinciali tutti sappiano o abbiano almeno tentato di spendere un paio d’ore a leggere bilanci e fatturati pubblicati dalla stessa MERCK e quindi reperibili senza difficoltà. Loro attendono solo un altro pescecane che possa mangiare, tra gli ultimi ma non ultimo, anche lui nel remunerativo impianto di Pavia. Pur volendo porre la migliore buona fede per qualcuno di questi solerti amministratori, non si riesce a pensare differentemente.

Discorso diverso per i 270 operai all’interno, presi per il culo ormai da anni. In attesa di smentite e/o conferme, dall’una come dall’altra parte.

A cura di M.L. – Pavia

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1 Comment

  1. Sempar

    Dimenticavo… le vendite di MERCK in Europa sono sì calate rispetto a qualche anno fa, ma sono in ripresa da settembre 2012 (dati MERCK su vendite ultimo quadrimestre 2012).

    Altre statistiche e dati sono facilmente consultabili partendo da http://www.merck.com nella sezione “Investors”.

    Saluti Operai,

    m.