LE NAZIONI UNITE ALLARMATE DALLA DISOCCUPAZIONE: 200 MILIONI

Redazione di Operai Contro “All’Italia servono circa 1,7 milioni di nuovi posti di lavoro per riportare il tasso di occupazione ai livelli precrisi” (6%). Lo dice l’Ilo, organizzazione internazionale del lavoro, che nel “Rapporto sul mondo del lavoro 2013” ha sommato gli impieghi persi negli ultimi anni e l’aumento della popolazione in età attiva rispetto al periodo precrisi. E per l’Ilo la situazione italiana è ancora più difficile di quanto immaginato dalla Cgil secondo cui i posti di lavoro mancanti sono 1,5 milioni e – peggio – per recuperarli saranno necessari 63 anni: secondo il sindacato guidato da Susanna Camusso solo […]
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Redazione di Operai Contro

“All’Italia servono circa 1,7 milioni di nuovi posti di lavoro per riportare il tasso di occupazione ai livelli precrisi” (6%).

Lo dice l’Ilo, organizzazione internazionale del lavoro, che nel “Rapporto sul mondo del lavoro 2013” ha sommato gli impieghi persi negli ultimi anni e l’aumento della popolazione in età attiva rispetto al periodo precrisi. E per l’Ilo la situazione italiana è ancora più difficile di quanto immaginato dalla Cgil secondo cui i posti di lavoro mancanti sono 1,5 milioni e – peggio – per recuperarli saranno necessari 63 anni: secondo il sindacato guidato da Susanna Camusso solo nel 2076 l’Italia tornerà al livello occupazionale pre-crisi.

Tornando ai dati dell’Ilo, il nostro Paese figura nella categoria di quelli dove la disoccupazione continua ad aumentare (era al 6,1% nel 2007) e dove sono cresciute le disparità di reddito a causa della recessione, segnando anzi “uno degli aumenti più brutali” dell’Unione europea tra il 2007 e il 2012. Non solo, nel capitolo dedicato alla Penisola il rapporto sottolinea che “la sfida della ricerca di un posto di lavoro è particolarmente difficile per i giovani tra 15 e 24 anni: il tasso di disoccupazione di questa fascia di età è salito di 15 punti percentuali e ha raggiunto il 35,2% nel quarto semestre 2012”. In base ai dati resi noti la scorsa settimana

Dall’Istat, per altro, il tasso di disoccupazione tra i giovani è balzato al 41,9%. Il rapporto sottolinea anche il diffondersi dell’occupazione precaria (contratti involontari a tempo determinato o part-time): a partire dal 2007 il numero dei lavoratori precari è aumentato di 5,7 punti percentuali e ha raggiunto il 32% degli occupati nel 2012.

Secondo l’Ilo, che è l’organismo dell’ONU specializzato nelle tematiche del lavoro, la percentuale dei contratti a tempo determinato sull’insieme dei contratti precari è probabilmente aumentata a seguito della riforma Fornero.
A livello mondiale, la disoccupazione ha raggiunto il 5,9% nel 2012, quando i senza lavoro erano 195,5 milioni, con un aumento di 0,5 punti rispetto al 2007 quando i disoccupati erano 169,7 milioni e si avvia a salire al 6% quest’anno, con un aumento dei disoccupati oltre la soglia dei 200 milioni a 201,5 milioni.

Entro fine 2014 la proiezione è di 205 milioni e il numero di quanti cercano lavoro senza trovarlo è stimato a 214 milioni entro il 2018.

Per riportare l’occupazione ai livelli precrisi secondo l’Ilo sono necessari oltre 30 milioni di posti di lavoro. Il tasso di occupazione globale nel quarto trimestre 2012 era al 55,7%.

Noi operai disoccupati siamo un grande esercito  che può schiacciare i padroni di tutto il mondo

Un operaio disoccupatp

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