INNO ALLA VITA DI GUARINIELLO

Redazione di Operai Contro,  “Questa sentenza è un inno alla vita, un sogno che si avvera”, dice alla fine il procuratore Raffaele Guariniello, che ha sostenuto l’accusa insieme ai colleghi Ennio Tomaselli, Sara Panelli e Gianfranco Colace. Guariniello ha voglia di scherzare: il processo è iniziato nel 2001 e solo nel 2013 abbiamo il processo in appello. Nessun imputato è in galera, nessun risarcimento è stato pagato. Guariniello i padroni dell’eternit hanno fatto una strage di operai e chissa quanti altri moriranno, e parli di inno alla vita. Guariniello 3000 morti e malati e solo una condanna a 18 […]
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Redazione di Operai Contro,

 “Questa sentenza è un inno alla vita, un sogno che si avvera”, dice alla fine il procuratore Raffaele Guariniello, che ha sostenuto l’accusa insieme ai colleghi Ennio Tomaselli, Sara Panelli e Gianfranco Colace.

Guariniello ha voglia di scherzare: il processo è iniziato nel 2001 e solo nel 2013 abbiamo il processo in appello. Nessun imputato è in galera, nessun risarcimento è stato pagato.

Guariniello i padroni dell’eternit hanno fatto una strage di operai e chissa quanti altri moriranno, e parli di inno alla vita.

Guariniello 3000 morti e malati e solo una condanna a 18 anni

Guariniello i padroni non vanno mai in galera

Questo è un inno ai padroni

Contente le istituzioni (il Comune di Casale Monferrato ha ricevuto un indennizzo di 30 milioni, 20 la Regione Piemonte), contenti enti e associazioni, un po’ meno i più accorti fra gli avvocati di parte civile. Qualcuno di loro, come Roberto Lamacchia, parla addirittura di “situazione drammatica”.

Il problema nasce della complicata architettura giuridica della sentenza: il reato di omissione di cautele viene assorbito dal disastro ambientale, e questo ha portato ad escludere dal novero delle persone offese l’Inail (15 milioni in primo grado) e l’Inps. “Significa – dice Lamacchia – che ottenere i risarcimenti sarà complicatissimo per via dei costi. Per la sola traduzione della sentenza nella lingua dell’imputato ci vogliono 100 mila euro. La procedura richiederà in tutto due milioni. Prima poteva farsene carico l’Inail. Adesso chi ci aiuta?”. Bruno Pesce, presidente dell’Associazione dei familiari, chiede che “lo Stato non abbandoni le vittime e le aiuti a dare piena attuazione alla sentenza”.

La strage continua

Un operaio

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