SI ESTENDE LA RIVOLTA IN SVEZIA

Si estende in Svezia la rivolta delle banlieue. Più che il luogo ideale in cui vivere per lavoro e welfare state, la Svezia appare un luogo in cui, dietro il velo dell’apparente benessere generale, cova il fuoco di periferie abitate in gran parte da immigrati e da giovani svedesi di origine straniera che l’estendersi della crisi economica ha ancora di più emarginato o escluso da quel benessere. Nella notte, a Stoccolma ci sono stati disordini le quartiere di Husby, ad alta concetrazione di immigrati. Diverse automobili sono state date alle fiamme, ma gli incidenti sono stati meno gravi delle […]
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Si estende in Svezia la rivolta delle banlieue.

Più che il luogo ideale in cui vivere per lavoro e welfare state, la Svezia appare un luogo in cui, dietro il velo dell’apparente benessere generale, cova il fuoco di periferie abitate in gran parte da immigrati e da giovani svedesi di origine straniera che l’estendersi della crisi economica ha ancora di più emarginato o escluso da quel benessere.

Nella notte, a Stoccolma ci sono stati disordini le quartiere di Husby, ad alta concetrazione di immigrati. Diverse automobili sono state date alle fiamme, ma gli incidenti sono stati meno gravi delle notte precedenti. Secondo il portavoce della polizia, Kjell Lindgren, almeno 25 auto sono state incendiate.
Per la prima volta, però, i disordini si sono estesi ad altri centri abitati. Tra gli episodi più significativi quelli avvenuti a Oerebro, 160 km a nord di Stoccolma, dove una scuola è stata incendiata insieme ad alcune macchine. Un poliziotto è rimasto ferito. A Linkoeping, 235 km dalla capitale si è ripetuto lo stesso copione: un incendio è stato appiccato a un asilo infantile, mentre una farmacia è stata saccheggiata. La polizia di Oerebro ha puntato il dito contro alcune “persone che approfittano della situazione a Stoccolma per commettere crimini e attirare l’attenzione”. A Sodertalje, sobborgo della capitale, secondo quanto riportato dallla Bbc, è stato incendiato un edificio disabitato.

Stati Uniti e Gran Bretagna, intanto, hanno invitato i propri connazionali a tenersi alla larga dalle aree interessate dalle rivolte. Il Foreign Office ha diffuso un ‘travel warning’ che chiede ai britannici di evitare i concentramenti nelle periferie di Husby, Hagsatra, Ragsved e Skogas, prestando inoltre attenzione ai notiziari locali.

http://ansa.it/web/notizie/videogallery/mondo/2013/05/25/Svezia-continua-rivolta-periferie_8763859.html

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