L’ASCENSORE DI DE RITA

Egregio Direttore Per Giuseppe De Rita – dalla 1a pagina del Corriere della sera – dal dopoguerra ai primi anni ’90, “gli obiettivi e i conflitti della politica erano tanti, ma l’anima era unica: crescete e salite i gradini della scala sociale”. De Rita è stupito che oggi “la politica” non racconti più simili storielle. Ma in che mondo vive De Rita? Anche negli anni da lui indicati coloro che salivano “i gradini della scala sociale” non erano certo gli operai, se no non si capirebbe perché oggi, esistono ancora in quanto tali, in condizioni ben peggiori, più le […]
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Egregio Direttore

Per Giuseppe De Rita – dalla 1a pagina del Corriere della sera – dal dopoguerra ai primi anni ’90, “gli obiettivi e i conflitti della politica erano tanti, ma l’anima era unica: crescete e salite i gradini della scala sociale”.

De Rita è stupito che oggi “la politica” non racconti più simili storielle.

Ma in che mondo vive De Rita?

Anche negli anni da lui indicati coloro che salivano “i gradini della scala sociale” non erano certo gli operai, se no non si capirebbe perché oggi, esistono ancora in quanto tali, in condizioni ben peggiori, più le milionate dei senza lavoro.

A De Rita piace così tanto che tutti i partiti, opposizione compresa, abbiano un “unica anima della politica”, perché così i padroni e le classi superiori possano spartirsi senza tante storie, la ricchezza prodotta dagli operai, e questi, possano ancora senza tante storie, essere sottomessi al sistema di sfruttamento che permette la produzione di tale ricchezza.

Ci vuole il partito operaio, contro i partiti dei padroni e dei borghesi, siano essi al governo o alla cosidetta opposizione.

Saluti e avanti col partito operaio

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