LETTA PROMETTE AGLI OPERAI E REGALA AI PADRONI

Egregio Direttore, dei 400 milioni di euro, previsti dagli accordi aziendali per i contratti di solidarietà, il governo ne ha stanziati solo 57. “Non ci sono soldi” dice Letta, l’attuale capo del governo dei padroni e dei ladroni. I 600 mila euro, frutto del taglio degli stipendi dei ministri parlamentari, Letta li aveva promessi ad una “copertura simbolica per gli strumenti di tutela di chi perde il lavoro”. Poi Letta ha cambiato idea e ha dirottato questi soldi al mancato introito dell’Imu, la tassa sospesa anche per chi abita in ville e residenze di lusso. Letta è un galantuomo. […]
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Egregio Direttore,

dei 400 milioni di euro, previsti dagli accordi aziendali per i contratti di solidarietà, il governo ne ha stanziati solo 57.

“Non ci sono soldi” dice Letta, l’attuale capo del governo dei padroni e dei ladroni.

I 600 mila euro, frutto del taglio degli stipendi dei ministri parlamentari, Letta li aveva promessi ad una “copertura simbolica per gli strumenti di tutela di chi perde il lavoro”.

Poi Letta ha cambiato idea e ha dirottato questi soldi al mancato introito dell’Imu, la tassa sospesa anche per chi abita in ville e residenze di lusso.

Letta è un galantuomo.

Ha capito che “chi perde il lavoro” non può campare di “coperture simboliche”, perciò si è rimangiato la promessa.

Letta è obiettivo e i padroni son contenti.

“Chi perde il lavoro”, un’altra volta impara a tenerselo.

Saluti da un lettore.

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