SPAGNA, ANCHE L’ESERCITO SI INCAZZA

Per la quarta volta, la prima fu nel 2007, militari dell’esercito spagnolo riuniti sotto la sigla dell’AUME (associazione unitaria dei militari spagnoli) hanno manifestato sabato scorso contro il ministero della difesa ed il governo Rajoy. Non solo i salari congelati dai nuovi provvedimenti di austerità varati da Rajoy nel mirino dei manifestanti arrivati al Paseo de la Castellana a Madrid, ma anche il codice di disciplina militare che l’AUME vorrebbe “più rispettoso dei diritti umani”. Durante la manifestazione è stato esposto uno striscione per “un regime disciplinare degno” e di sostegno al presidente dell’AUME, il sottotenente Jorge Bravo, colpito […]
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Per la quarta volta, la prima fu nel 2007, militari dell’esercito
spagnolo riuniti sotto la sigla dell’AUME (associazione unitaria dei
militari spagnoli) hanno manifestato sabato scorso contro il ministero
della difesa ed il governo Rajoy.

Non solo i salari congelati dai nuovi provvedimenti di austerità varati
da Rajoy nel mirino dei manifestanti arrivati al Paseo de la Castellana
a Madrid, ma anche il codice di disciplina militare che l’AUME vorrebbe
“più rispettoso dei diritti umani”.

Durante la manifestazione è stato esposto uno striscione per “un regime
disciplinare degno” e di sostegno al presidente dell’AUME, il
sottotenente Jorge Bravo, colpito da un provvedimento detentivo dopo
avere pubblicamente dichiarato che “i tagli alle Forze Armate devono
partire dalle spese inutili come le commemorazioni, le celebrazioni di
anniversari, le cerimonie pubbliche di giuramento sulla bandiera che
coinvolgono la società civile, un uso razionale dei mezzi e delle
vetture degli ufficiali, le spese per il vino e la consegna di premi”.

Il caso di Bravo ha portato diverse associazioni e movimenti per i
diritti civili in piazza con l’AUME, come ad esempio l’associazione
“DEMOCRACIA REAL YA” .

Il volantino distribuito sabato spiega che il codice di comportamento
militare non rispetta la fondamentale libertà di espressione e che il
regolamento stesso viene applicato solamente ai sottufficiali, mentre i
pezzi grossi dell’esercito possono sperticarsi in qualsiasi
dichiarazione senza rischiare alcunchè.

Bravo ha portato all’attenzione del grande pubblico il problema
dell’esercito.

I figli degli operai adescati dalla democrazia borghese e dai suoi
apparati repressivi-offensivi magari cominciano a porsi un paio di domande.

Marziali saluti operai da Pavia

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