CRONACHE DA POMIGLIANO

Poggioreale 24/04. Redazione di Operai Contro Di fronte allo stabilimento dell’ex ERGOM, al presidio operaio, si è tenuta un’assemblea proposta da un gruppo di operai FIAT che fanno capo al “Comitato di lotta cassintegrati e licenziati FIAT di Pomigliano”. Gli operai di Pomigliano hanno sottolineato che la posizione dei cassintegrati FIAT, dei 316 di Nola e quello degli ex ERGOM, è identica. Per tutti loro, la direzione aziendale non prevede un futuro lavorativo nel gruppo. L’unica possibilità che hanno per non essere messi fuori è quella di organizzare un unico fronte di lotta che abbia come obiettivo l’integrazione nello […]
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Poggioreale 24/04.

Redazione di Operai Contro

Di fronte allo stabilimento dell’ex ERGOM, al presidio operaio, si è tenuta un’assemblea proposta da un gruppo di operai FIAT che fanno capo al “Comitato di lotta cassintegrati e licenziati FIAT di Pomigliano”.

Gli operai di Pomigliano hanno sottolineato che la posizione dei cassintegrati FIAT, dei 316 di Nola e quello degli ex ERGOM, è identica. Per tutti loro, la direzione aziendale non prevede un futuro lavorativo nel gruppo. L’unica possibilità che hanno per non essere messi fuori è quella di organizzare un unico fronte di lotta che abbia come obiettivo l’integrazione nello stabilimento di Pomigliano e che ponga lo stabilimento di Pomigliano come fulcro delle iniziative di lotta.

Tra gli ex ERGOM, ci sono stati assensi, ma anche dissensi rispetto a questa posizione.

Tutti sono convinti che si debba fare “qualcosa” per costringere la FIAT  a non buttarli fuori.

Ma sia sugli obiettivi, che sulle forme di lotta ci sono posizioni diverse.

Una  parte dei presenti punta ancora alla riapertura dello stabilimento di Poggioreale che è ormai praticamente chiuso e svuotato quasi completamente di impianti e macchinari. Di conseguenza, pensa che la loro situazione, di operai ex Ergom, sia diversa da quella degli altri operai FIAT a cassa integrazione e debba essere gestita, indipendentemente da iniziative comuni di lotta con gli altri operai, su tavoli separati.

Quasi tutti continuano a utilizzare la pressione sui loro rappresentanti sindacali per costringerli ad agire sull’azienda in modo unitario.

UILM FIM FISMIC UGL, tallonati dagli operai, cercano disperatamente di dare l’impressione di muoversi.

La stessa FIOM, partecipa ancora a iniziative comuni con gli altri sindacati pur sapendo che nella partita, FIM UILM FISMIC UGL , sono controparte insieme alla FIAT.

In questa ottica, nascono iniziative che danno l’impressione di puntare a qualcosa, ma in realtà servono solo a creare illusioni. E’ stato indetto, per esempio, da tutti i sindacati menzionati sopra, FIOM inclusa, “il blocco degli straordinari a Pomigliano”. Iniziativa apparentemente giusta, ma impraticabile perché gli straordinari a Pomigliano vengono fatti a fine turno e per bloccarli bisogna scioperare. E chi sciopera sapendo che:

1) FIM UILM UGL FISMIC dicono di volere lo sciopero, ma in pratica lo boicottano?

2) e che immediatamente scatterebbe la rappresaglia contro chi sciopera?

Altra iniziativa “in cantiere” è un incontro con i politici napoletani per sensibilizzarli sulla condizione degli ex ERGOM.

Iniziative che non mettono e non tolgono nulla, come la proposta di qualche altra processione a Pomigliano. L’unico risultato è quello di non creare problemi al padrone FIAT.

La realtà però incalza, e le posizioni cambiano velocemente. La stessa discussione avutasi oggi davanti ai cancelli dell’ex ERGOM tra operai di realtà diverse nell’ambito della FIAT, ma con lo stesso futuro e che precedentemente non avevano mai discusso tra loro, è già un segno che qualcosa sta cambiando.

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