VIA LIBERA? 40 MILIARDI AI PADRONI

Via libera dal Consiglio dei ministri allo sblocco di 40 miliardi per pagare la prima tranche dei debiti della Pubblica amministrazione. “Le amministrazioni potranno cominciare a pagare i debiti subito dopo la pubblicazione del decreto, che immagino sarà lunedì” ha detto il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, spiegando che entro il 30 aprile saranno resi noti “gli spazi finanziari” e entro il 15 maggio la ripartizione delle risorse rispetto alle richieste”. Oltre questi 40 miliardi arriveranno ulteriori tranche “sia in termini di cassa che per le emissioni” con la Legge di Stabilità per il 2014. “Abbiamo 20 miliardi nel 2013 e 20 nel 2014 – […]
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Debiti Stato, ok sblocco fondi per pagare imprese: “40 miliardi in 24 mesi”

Via libera dal Consiglio dei ministri allo sblocco di 40 miliardi per pagare la prima tranche dei debiti della Pubblica amministrazione.

“Le amministrazioni potranno cominciare a pagare i debiti subito dopo la pubblicazione del decreto, che immagino sarà lunedì” ha detto il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, spiegando che entro il 30 aprile saranno resi noti “gli spazi finanziari” e entro il 15 maggio la ripartizione delle risorse rispetto alle richieste”. Oltre questi 40 miliardi arriveranno ulteriori tranche “sia in termini di cassa che per le emissioni” con la Legge di Stabilità per il 2014. “Abbiamo 20 miliardi nel 2013 e 20 nel 2014 – spiega il ministro – ma speriamo che le amministrazioni siano così veloci e tutti i pagamenti siano fatti anche in 3 giorni nel 2014”. Dalla pubblicazione nella gazzetta ufficiale del decreto “il governo garantisce il pagamento di debiti per una cifra non superiore ai 2,3 miliardi” ha precisato il ministro. In particolare per il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni “sono stati allocati ai Comuni 5 miliardi di euro, a cui si aggiungono altri 1,4 miliardi che saranno assegnati alle Regioni, le quali poi li trasferiranno a loro volta ai Comuni”.

Ma nei debiti della pubblica amministrazione, secondo la Cgia di Mestre, non sono conteggiati quelli spettanti alle piccole e medie imprese che porterebbero a un importo complessivo tra i120-130 miliardi di euro.

“Ciò vuol dire che le aziende con meno di 20 addetti – segnala Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia – che rappresentano il 98 per cento del totale delle imprese presenti nel nostro Paese, non sono state monitorate. Pertanto, i 91 miliardi di debiti in capo della pubblica amministrazione sono decisamente sottodimensionati, visto che non tengono in considerazione gli importi che lepiccole e micro imprese devono incassare dallo Stato centrale e dalle Regioni e gli Enti locali. Nonostante siano centinaia di migliaia i commercianti, gli artigiani e i piccoli imprenditori che forniscono materiali o servizi, eseguono manutenzioni o ristrutturazioni in molti Comuni, nelle scuole o negli ospedali, a queste imprese – spiega – non è riconosciuta nemmeno la dignità statistica”.

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