TAVAZZANO: LA LOTTA E L’UNITA’ VINCONO ANCORA

Alle 10 di questa mattina, i facchini della Stef (cooperativa Quick Trade), si sono radunate in oltre un centinaio davanti ai cancelli della fabbrica. Il turno entrante in sciopero è stato raggiunto da quello montato alle 6 di mattina, dando inizio alla battaglia con conseguente blocco di tutti i mezzi in entrata e in uscita. Sul luogo intanto accorrevano una quindicina di delegati di TNT-SDA-DHL e Esselunga dando manforte ai propri compagni della Stef Pur essendovi un latente e palese scontro politico in atto  con il SI.Cobas, anche la CGIL ha deciso di partecipare allo sciopero producendo così il […]
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Alle 10 di questa mattina, i facchini della Stef (cooperativa Quick Trade), si sono radunate in oltre un centinaio davanti ai cancelli della fabbrica. Il turno entrante in sciopero è stato raggiunto da quello montato alle 6 di mattina, dando inizio alla battaglia con conseguente blocco di tutti i mezzi in entrata e in uscita.
Sul luogo intanto accorrevano una quindicina di delegati di TNT-SDA-DHL e Esselunga dando manforte ai propri compagni della Stef

Pur essendovi un latente e palese scontro politico in atto  con il SI.Cobas, anche la CGIL ha deciso di partecipare allo sciopero producendo così il blocco totale delle attività.
Per molte ore la situazione è rimasta in fase di stallo: la Stef ha dichiarato che non le compete la gestione delle relazioni sindacali (ammettendo implicitamente che si trattava di un licenziamento politico e non per futili motivi disciplinari così come invece è stato motivato
dall’azienda); La Quick trade si trincerava dietro l’impossibilità di riconoscere il SI.Cobas come interlocutore in quanto…non firmatario del CCNL. Gli operai del SI. Cobas in sciopero, molto sicuri di sè, conducevano intanto discussioni e trattative con le forze dell’ordine per garantire che …uscissero solo camion vuoti e ne entrasse uno ogni mezz’ora (senza nessuno a a scaricarlo e con la coda che intanto trabordava sulla trafficatissima via Emilia)
Infine la già citata CGIL che ha assolto alla perfezione il suo ruolo di garante della pace sociale, cercando di fare da intermediaria con l’azienda per arrivare al ritiro del llicenziamento di Youness

Alle 18 si è quindi palesato ciò che ai più era apparso ovvio fin dal mattino: nessun facchino avrebbe ripreso il lavoro fino alla reintegrazione di Youness. E così è andata.
Lo sciopero si è quindi interrotto con un bilancio certamente favorevole, a distanza di una settimana dallo sciopero generale..

Resta da domandarsi come sia possibile che un’azienda che non muove un passo senza prima cercare le sue coperture sindacali e formali (leggi CGIL) abbia potuto pensare che gliopersai stessero a guardare di fonte al licenziamento di Youness, uno dei compagni più rappresentativi dell’insieme degli operai della Stef; si insinua coseguentemente l’ipotesi che la cooperativa abbia tentato una manovra al fine di costringere la Stef a…sganciare soldi per eliminare la minaccia Cobas potendo e coprire economicamente le conquiste di un anno intero di lotte a Tavazzano (le buste paga in Stef sono tra le migliori, o le meno peggio se si preferisce, che si possono incontrare sulla piazza milanese e non solo)
Forse non lo sapremo mai; e in realtà è anche secondario stabilirlo; quel che conta è che gli operai oggi hanno senz’altro vinto e che sono più forti di ieri

Il 28/03/2013 21.14, Fabio Zerbini ha scritto:

Comunicato sul licenziamento di Youness alla Stef di tavazzano

Lo sciopero del 22 marzo ha inciso non solo sul terreno economico grazie all’altissima adesione deglioperai in particolare negli hub delle aziende più importanti della logistica e del trasporto merci di questo paese (DHL, TNT, SDA, GLS, Artoni, Bartolini, Stef,….)

E non tardano ad arrivare le reazioni di queste multinazionali. Alcune chiedono incontro per trovare la pace necessaria aproseguire le proprie attività, altre promettono soluzioni parziali e specifiche altre ancora…cercano la strada dela repressione.

Ed è così che, alla Stef di tavazzano, nel giro di 24 ore, si arriva all’allontanamento di uno dei delgati SI.Cobas (Safar) per motivi di salute e addirittura al licenziamento di un altro delegato per futili motivi oggetto di cinque contestazioni disciplinari concentrate dopo che sono andati a vuoto i tentativi di comprarsi la sua collaborazione con l’azienda e la disdetta dal sindacato

L’effetto ottenuto però sembra essere esattamente il contrario: non solo i facchini della Stef non intendono farsi intimorire dal provvedimento repressivo ma addirittura dichiarano battaglia aperta a sotegno del loro delegato.

Il SI.Cobas chiama quindi alla mobilitazione per domani mattina alle 10, davanti ai cancelli della Stef di Tavazzano.
Lo sciopero e il picchetto proseguiranno fino al ritiro del licenziamento di Youness, alla riammissione in servizio di Safar e al riconoscimento di tutti i diritti sindacali che spettano ad un’organizzazione sindacale che rivendica la propria rappreentatività in base ai percorsi di lotta e di autorganizzazione reali e non per un diritto astratto coincesso dalle autorità statali

Tutti coloro che hanno sostenuto lo sciopero generale del 22 marzo sono quindi invitati ad organizzarsi per cercare di garantire la propria presenza davanti ai cancelli della Stef di Tavazzano, come forma immediata di sostegno alla lotta stessa e alla sua prosecuzione su scala nazionale

Indicazioni utili per raggiungere la Stef
Prendere via Emilia da Melegnano, direz. Lodi, dopo 5 km prima dell’ingresso nel centro urbano di Tavazzano, si trova il grande stabilimento sulla destra, ben visibile dalla strada

A tutti i cobas presenti nei magazzini Stef:
Si richiedono adeguate forme di pressione sulla Stef, quindi sulla Quick Trade, affinchè ritiri immediatamente i provvedimenti di licenziamento e di allontanamento coatto ai danni dei delegati SI.Cobas e il conseguente pieno riconoscimento dei diritti sindacali organizzazione

 

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