UNA PREGHIERA PER I PADRONI

Scritta da Bergoglio 20 anni fa, esprime lo spirito di sottomissione che la chiesa cerca di inculcare nelle masse popolari Vent’anni fa circa il vescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio, scrisse una preghiera che la chiesa argentina si preoccupò di diffondere e instillare nelle menti di ragazzi, giovani e adulti. È una preghiera che rappresenta, nel suo piccolo, una summa degli interessi dell’attuale papa e della chiesa. È opportuno ricordare che la preghiera ebbe (e ha tuttora) larga diffusione in Argentina in quanto, da allora in poi, costituisce uno tra i primi elementi di dottrina impartiti ai bambini […]
Condividi:

Scritta da Bergoglio 20 anni fa, esprime lo spirito di sottomissione che la chiesa cerca di inculcare nelle masse popolari

Vent’anni fa circa il vescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio, scrisse una preghiera che la chiesa argentina si preoccupò di diffondere e instillare nelle menti di ragazzi, giovani e adulti. È una preghiera che rappresenta, nel suo piccolo, una summa degli interessi dell’attuale papa e della chiesa. È opportuno ricordare che la preghiera ebbe (e ha tuttora) larga diffusione in Argentina in quanto, da allora in poi, costituisce uno tra i primi elementi di dottrina impartiti ai bambini avviati alla catechesi, cioè alla sottomissione al comando della chiesa e dei preti.

Per capire le strategie messe in atto dalla chiesa per la sottomissione culturale delle masse popolari val la pena leggerla (il grassetto è del redattore).

 

Una preghiera sulle dita della mano

  1. Il pollice è il dito più vicino a te. Così inizia a pregare per chi ti è più vicino. Sono le persone che più facilmente tornano nei nostri ricordi. Pregare per le persone a noi care è “un dolce obbligo”.

 

  1. Il dito seguente è l’indice. Prega per chi insegna, educa e medica, quindi per maestri, professori, medici e sacerdoti. Questi hanno bisogno di sostegno e saggezza affinché possano indicare la via giusta agli altri. Non dimenticarli mai nelle tue preghiere.

 

  1. Il dito seguente è il più alto. Ci fa ricordare i nostri governatori. Prega per il presidente, per i parlamentari, per gli imprenditori e per gli amministratori. Sono loro che dirigono il destino della nostra patria e che guidano l’opinione pubblica. Hanno bisogno della guida di Dio.

 

  1. Il quarto dito è il dito anulare. Nonostante possa sorprendere i più, è questo il nostro dito più debole, e qualunque insegnante di pianoforte lo può confermare. Bisogna ricordarsi di pregare per i più deboli, per coloro che hanno tanti problemi da affrontare o che sono affaticati dalle malattie. Hanno bisogno delle tue preghiere di giorno e di notte. Non saranno mai troppe le preghiere per queste persone. Inoltre ci invita a pregare per i matrimoni.

 

  1. E per ultimo c’è il nostro dito mignolo, il più piccolo tra tutte le dita, piccolo come bisogna sentirsi di fronte a Dio e agli altri. Come dice la Bibbia “gli ultimi saranno i primi”. Il mignolo ti ricorda che devi pregare per te stesso. Solo quando avrai pregato per gli altri quattro gruppi, potrai vedere nella giusta ottica i tuoi bisogni e pregare meglio per te.

 

Ecco dunque come la chiesa vuole l’essere umano appartenente alle masse popolari: umile, sottomesso, obbediente, piccolo d’animo e di cervello, desideroso di compiacere padroni e politici, professori e sacerdoti, ultimo nella scala sociale, con sulle spalle il peso del sostentamento di tutti questi parassiti e con gli occhi bassi e le orecchie tese ad ascoltare il loro verbo. Per carità, nulla di nuovo sotto il cielo! Ma ogni critica alla sovrastruttura culturale religiosa cattolica è un colpo a questo immenso e forte, ma non indistruttibile, castello di menzogne.

 

SPARTACUS

Condividi:

Facebook Comments

Comments Closed

Comments are closed. You will not be able to post a comment in this post.