OPERAIO UCCISO SUL LAVORO A 62 ANNI

aro Direttore, l’operaio Silvio Antonelli è stato ucciso per il profitto a 62 anni, a Bastia Mondovì in Piemonte. E’ morto sul colpo, schiacciato da un blocco di cemento dopo 45 anni di lavoro, grazie anche all’innalzamento dell’età pensionabile, democraticamente attuata a più riprese dai partiti al servizio dei padroni e dei loro profitti. I giornali e i telegiornali non ne hanno parlato, in questi casi quando lo fanno, dicono che si è trattato di un “incidente” sul lavoro, una tragica fatalità. Essere costretti a lavorare per un padrone per mangiare, e vedersi alzare l’età pensionabile, non è né […]
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aro Direttore,

l’operaio Silvio Antonelli è stato ucciso per il profitto a 62 anni, a Bastia Mondovì in Piemonte. E’ morto sul colpo, schiacciato da un blocco di cemento dopo 45 anni di lavoro, grazie anche all’innalzamento dell’età pensionabile, democraticamente attuata a più riprese dai partiti al servizio dei padroni e dei loro profitti.

I giornali e i telegiornali non ne hanno parlato, in questi casi quando lo fanno, dicono che si è trattato di un “incidente” sul lavoro, una tragica fatalità.

Essere costretti a lavorare per un padrone per mangiare, e vedersi alzare l’età pensionabile, non è né un incidente né una fatalità, bensì la regola di questo sistema sociale che si fonda proprio sullo sfruttamento degli operai.

Ma giornali e telegiornali sono troppo presi a seguire i tentativi di formare il nuovo governo (con interessati consigli), per dare il dovuto peso e spazio ad un operaio ucciso sul lavoro a 62 anni e con un’anzianità lavorativa di 45 anni.

Perciò sostengo pienamente Operai Contro, e il progetto del Partito Operaio.

Saluti da un simpatizzante.

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