Asia S-E, Malesia, Filippine, dispute territoriali, scontri etnici

RASSEGNA STAMPA Asia Times      130307 Minacce di una guerra più ampia a Sabah Noel Tarrazona + The Economist      130223 Malesia invasa – L’oscillazione del sultano di Sabah – Nel caotico meridione delle Filippine, i musulmani inaugurano una politica estera –       L’instabilità nelle aree contestate tra Malesia e Filippine, in Est Sabah, nel sultanato  di Sulu, potrebbe avere costi economici alti: o   Sabah ha riserve petrolifere provate per circa 1,5 MD barili, e 11 000 MD piedi cubici di gas, che sono circa ¼ della produzione globale delle Malesia (dati Facts Global Energy). Gli investimenti esteri nei due settori rappresentano oltre […]
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RASSEGNA STAMPA

Asia Times      130307

Minacce di una guerra più ampia a Sabah

Noel Tarrazona

+ The Economist      130223

Malesia invasa – L’oscillazione del sultano di Sabah – Nel caotico meridione delle Filippine, i musulmani inaugurano una politica estera

       L’instabilità nelle aree contestate tra Malesia e Filippine, in Est Sabah, nel sultanato  di Sulu, potrebbe avere costi economici alti:

o   Sabah ha riserve petrolifere provate per circa 1,5 MD barili, e 11 000 MD piedi cubici di gas, che sono circa ¼ della produzione globale delle Malesia (dati Facts Global Energy). Gli investimenti esteri nei due settori rappresentano oltre il 40% degli introiti del paese.

–       Il braccio di ferro in corso da settimane tra guerriglieri filippini islamisti e polizia malese (30 le vittime) rischia di trasformarsi in un più ampio conflitto nello Stato malese di Sabah, diviso per etnie.

o   Secondo osservatori un movimento clandestino di tausug stare organizzando e conducendo l’insorgenza a Sabah, dove vivono migliaia di Bangsamoro, musulmani filippini.

o   Il capo politico dell’Mnlf parla di chiari segnali di guerra civile già in corso a Sabah; il presidente del Comitato del consiglio islamico dell’Mnlf ha dichiarato di non poter più trattenere i suoi dal recarsi a Sabah per difendere i loro fratelli.

 

–       All’invasione dello Stato malese di Sabah da parte del sedicente Royal Army (Esercito reale) del sultanato di Sulu provenienti dalle Filippine l’11 febbraio,

o   i militari malesi hanno risposto con attacchi aerei e sul terreno, con 7 battaglioni, contro un gruppo di 200 guerriglieri filippini, il Moro National Liberation Front (MNLF),  che dicono di agire in nome dello ormai scomparso sultanato di Sulu, di cui rivendicano l’area.


o   L’attacco malese ha scatenato nelle Filippine sentimenti nazionalistici (come già in occasione del conflitto territoriale con la Cina nel Mar di Cina meridionale nel 2012), i Moro e gruppi di sinistra ideologicamente, tra loro opposti, si sono uniti nella protesta, accusando Aquino di aver dato mano libera alal Malesia contro i seguaci del sultanato.

o   Tensioni politiche anche in Malesia in vista di forti contestazioni nelle prossime elezioni generali,

per le quali il voto di Sabah potrebbe essere determinante, sia per l’attuale primo ministro Razak, che per Anwar Ibrahim, leader dell’opposizione. 

–        I governi di Filippine e Malesia hanno il comune interesse a porre fine alla ribellione separatista musulmana nelle Filippine, se dovesse riprendere le armi.

–       Le Filippine sono piene di gruppi armati musulmani: MILF, MNLF, Abu Sayyaf, i Bangsamoro Islamic Freedom Fighters di Mindanao, miriadi di gang criminali, e ora Il Royal Army del sultanato di Sulu.

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