VENEZUELA

rassegna stampa America Latina, Venezuela, democrazia, classi Wsws  130306 Muore il venezuelano Hugo Chávez Bill Van Auken –       Chávez giunge alla ribalta politica come leader di un colpo di Stato fallito contro il corrotto regime di Pérez, leader del partito socialdemocratico, Action Democratica, e responsabile della sanguinosa repressione del Caracazo, una rivolta popolare contro l’austerità imposta dall’FMI, in cui furono uccise 3000 persone. –       Scarcerato dopo due anni di carcere, fonda il “movimento bolivariano” e si presenta candidato alla presidenza nel 1998, dichiarando di non rappresentare né la destra né la sinistra, con un programma di riforme sociali ed […]
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rassegna stampa

America Latina, Venezuela, democrazia, classi

Wsws  130306

Muore il venezuelano Hugo Chávez

Bill Van Auken

       Chávez giunge alla ribalta politica come leader di un colpo di Stato fallito contro il corrotto regime di Pérez, leader del partito socialdemocratico, Action Democratica, e responsabile della sanguinosa repressione del Caracazo, una rivolta popolare contro l’austerità imposta dall’FMI, in cui furono uccise 3000 persone.

       Scarcerato dopo due anni di carcere, fonda il “movimento bolivariano” e si presenta candidato alla presidenza nel 1998, dichiarando di non rappresentare né la destra né la sinistra, con un programma di riforme sociali ed economiche, e per porre fine al sistema bipartitico di condivisione del potere tra Accion Democratica e il partito cristiano-democratico Copei.

       Al potere propone una piattaforma politica populista di sinistra (Chávez si definisce socialista e nazionalista),

o   che prevede e realizza un maggior controllo nazionale sullo sfruttamento delle risorse petrolifere del paese, la loro parziale nazionalizzazione, che si scontra con i gruppi USA dell’energia …

Dopo il golpe dell’aprile 2002, appoggiato dalla CIA, Chávez costretto ad abbandonare per breve tempo, torna al potere appoggiato dai militari e da una rivolta popolare degli strati più poveri.

–       Per parte della sinistra in Europa, Nord America ed Australia  Chávez è un leader rivoluzionario della classe operaia, che promuove il “socialismo del 21° secolo”.

–       La politica di Chávez si fonda in realtà sull’utilizzo degli introiti petroliferi del Venezuela – che rappresentano oltre il 90% delle sue entrate e derivano per la maggior parte dall’esportazione negli Usa – per finanziare vari programmi di assistenza sociale per i poveri,

o   programmi che hanno certamente diminuito l’analfabetismo, accresciuto l’assistenza sanitaria, migliorato le condizioni abitative e di reddito dei poveri che sono la maggioranza della popolazione venezuelana,

–       ma le leve dell’economia sono rimaste fermamente nelle mani dell’elite finanziaria:

–       il settore privato rappresenta una maggiore quota dell’economia venezuelana oggi rispetto al 1998, quando Chávez salì al potere.

Senza mettere in dubbio la simpatia di Chávez per le masse lavoratrici oppresse, la politica della “rivoluzione bolivariana”, da realizzare senza che la classe operaia  rovesciasse il capitalismo, non aveva nulla a che fare con il socialismo.

–       Non ci sono certezze sul futuro del chavismo senza Chávez, il cui governo era sostenuto dai militari, diversamente dal  vice-presidente Maduro, ex autista e sindacalista,

che si prevede sarà il candidato chavista (designato da Chávez stesso) contro Hernrique Capriles, governatore dello Stato di Miranda, sconfitto da Chávez alle elezioni dello scorso ottobre.
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Faz      130306

La morte di Hugo Chávez – Fine di un mito da lui stesso inscenato

Josef Oehrlein, Buenos Aires

–       I suoi attacchi al governo USA non gli ha impedito di gestire affari redditizi con essi, in particolare nel settore petrolifero.

–       La corruzione e il traffico illecito di stupefacenti hanno permeato l’intero apparato statale.

–       Chávez non è riuscito a contenere il crimine dilagante. Con la costruzione di milizie in parte armate a difesa della sua “rivoluzione”, ha alimentato la violenza.

–       Ha fatto accedere i poveri all’istruzione e all’assistenza medica; ma al contempo, nonostante gli enormi ricavi dell’industria petrolifera – che dai 20 dollari al barile quando è salito al potere  è giunto a oltre 100$ – non è riuscito a creare un sistema economico efficiente.

–       A causa degli espropri, elefantiasi e soprusi burocratici, la produttività ha continuato a calare. Nonostante le varie campagne a sostegno dell’agricoltura, il Venezuela deve ancora importare l’80% del cibo.

Chávez  fino alla fine ha sostenuto il dittatore libico Gheddafi; ha cercato di far accettare l’Iran in America Latina, e soprattutto ha stretto forti legami con Cuba, la cui economia sarebbe da tempo in rovina senza le forniture petrolifere venezuelane e una serie di altri aiuti.

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1 Comment

  1. Ercole2

    Solo chi non ha fatto i conti con la storia ,può piangere Chavez sedicente “socialista” ha ingannato milioni di proletari :NAZIONALISTA NEI FATTI.