LOTTA DI CLASSE IN FIAT

I colleghi di Francesco (l’operaio saldatore licenziato da Fiat cnh Modena e reintegrato ma esonerato dal lavoro) e compagni riunitisi mercoledi’ 6 marzo 2013 in Modena a Libera officina hanno deliberato quanto segue; Si intende sviluppare una serie di iniziative per rilanciare attraverso questo “caso” emblematico, LA LOTTA di CLASSE  IN FIAT. Qui prodest-A chi ha giovato il licenziamento di Francesco? Dal 28 OTTOBRE 2011 data del licenziamento rappresaglia di Francesco, la situazione in fabbrica (come in tutto il gruppo Fiat) è notevolmente peggiorata, a gennaio 2012 Francesco viene reintegrato dal giudice con ordinanza del 20 gennaio 2012, ma […]
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I colleghi di Francesco (l’operaio saldatore licenziato da Fiat cnh Modena e reintegrato ma esonerato dal lavoro) e compagni riunitisi mercoledi’ 6 marzo 2013 in Modena a Libera officina

hanno deliberato quanto segue; Si intende sviluppare una serie di iniziative per rilanciare attraverso questo “caso” emblematico, LA LOTTA di CLASSE  IN FIAT.
Qui prodest-A chi ha giovato il licenziamento di Francesco?
Dal 28 OTTOBRE 2011 data del licenziamento rappresaglia di Francesco, la situazione in fabbrica (come in tutto il gruppo Fiat)
è notevolmente peggiorata, a gennaio 2012 Francesco viene reintegrato dal giudice con ordinanza del 20 gennaio 2012, ma Fiat non lo reintegra e si trova costretta a pagare lo stipendio
per esonerarlo dalla prestazione lavorativa. La Fiat si mette subito avanti con l’aumento dello sfruttamento su tutti, sfruttando appunto la “non reazione” dei sindacati al licenziamento di questo operaio combattivo; già da novembre 2011 chiede 3 sabati aggiuntivi obbligatori a tutti gli operai (anche per coprire il licenziamento appena avvenuto), si svolgono assemblee in mensa tra gli operai, i sindacalisti rispondono alle richieste di chiarimenti su quel licenziamento, che non è all’ordine del giorno, si parla dei sabati richiesti da Fiat come scambio con la regolarizzazione di una 30ina di interinali (in realtà si parla di 70, poi 50, e l’accordo firmato anche dalla Fiom in quel caso stabilizzerà 25 interinali cica 50 restanti in quell’occasione la Fiat li mise a casa in un secondo momento).
In Gennaio 2012 entra in vigenza il cosiddetto Modello Marchionne in fabbrica, viene vietato l’uso delle bacheche sindacali e viene tolta qualsiasi agibilita’ a tutte quelle forze che non sono “firmatarie” del contratto collettivo specifico di lavoro di Fiat (CCSL), ne viene quindi esclusa la Fiom e il si-Cobas presenti in azienda. Su Francesco il silenzio assoluto. Per tutto il 2012 la Fiat chiederà ai suoi sindacati firmatari con cisl-uil-fismic, sabati, cambi di turnazioni e orari, subito accontentata, alla faccia degli operai. Francesco si presenterà ai cancelli a “prestare” la sua attività lavorativa ma viene respinto ai cancelli su ordine della direzione. Sempre silenzio sul caso.
Gennaio 2013 udienza al tribunale su ricorso Fiat all’ordinanza di reintegra, e viene fatta filtrare ai giornali locali (nelle prime pagine il 25 gennaio 2013) che si sarebbe aperta “una negoziazione” tra l’operaio e la Fiat, cosa FALSA, IN QUANTO L’OPERAIO HA SEMPRE CHIESTO LA REINTEGRA, E LA FIAT INVECE VORREBBE LIQUIDARE L’OPERAIO CON UNA CARIOLA DI EURI PER NON REINTEGRARLO.
L’operaio decide di resistere coraggiosamente anche a questa “mossa” per liquidarlo,  il tribunale aggiorna questo secondo processo al 31 ottobre 2013 per sentire (di nuovo) 3 testimoni di parte Fiat (capi) e di parte di Francesco (un operaio delegato Fiom, un esperto Fiom e un altro Saldatore). Incombono su di lui pero’ ulteriori spese legali per il proseguio della battaglia per affermare la dignità con un fronte di resistenza di tutti gli operai. Non si puo’ piu’ stare alla finestra di fronte ad uno scontro simile, è ora che entrino in campo quanti piu’ operai (non solo di Modena) collettivamente.
E DA QUI PARTE LA PROPOSTA DA PARTE DI OPERAI SOLIDALI CON FRANCESCO DI INIZIARE UN ciclo di ASSEMBLEE OPERAIE PUBBLICHE, APERTE A TUTTI, SUL TEMA “LOTTA DI CLASSE ALLA FIAT” nelle quali partendo dall’esperienza concreta dell’operaio licenziato si vada a dibattere e chiarificare il senso piu’ profondo e (ancora) SOTTACIUTO DEL PERCHE’ DI QUESTI LICENZIAMENTI POLITICI IN FIAT FATTI PASSARE PER DISCIPLINARI O ECONOMICI.
SI PROCEDA A CHIARIFICARE QUAL’E’ IL REALE BANDOLO DELLA MATASSA CHE SI GIOCA IN TUTTO IL GRUPPO FIAT STANTE LE ENUNCIAZIONI DEL SIG. MARCHIONNE DA TEMPO DI “LEVARE LE TENDE” IN DIVERSI STABILIMENTI (DA NOTARE CHE LA FIAT HA GIA’ CHIUSO TERMINI IMERESE, IRISBUS AVELLINO, E HA COMPLETATO LA CHIUSURA PROPRIO DELLA FIAT CNH DI IMOLA CON TANTO DI OPERAI  “DEPORTATI” A MODENA (CIRCA 120) vedere qui http://www.operaicontro.it/?p=9755707814).
INVITIAMO TUTTE LE REALTA’ DI LOTTA CHE VOGLIONO ORGANIZZARE ASSEMBLEE PUBBLICHE SUL TEMA “LOTTA DI CLASSE IN FIAT” CON LA PRESENZA DI FRANCESCO IN QUALITA’ DI RELATORE, A FARSI AVANTI (LA SOLIDARIETA’ SI ESPRIME CON FATTI CONCRETI)!!!
GRUPPO DI OPERAI FIAT CNH MODENA & COMPAGNI SOLIDALI
7 MARZO 2013
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1 Comment

  1. Ercole2

    Ho avuto modo di conoscere Francesco Ficiarà ,è un combattente vero uno che non si piegherà mai ai capitalisti e i suoi lacchè, un rivoluzionario di professione , il partito rivoluzionario ha bisogno di operai del suo spessore merita tutta la mia stima e grande solidarietà lo sosterrò con ogni mezzo e gli sarò sempre al suo fianco francesco è uno di noi.