ELEZIONI IN ITALIA, COME LE VEDONO GLI ALTRI

Tra crisi, malcontento e disillusione, l’Italia va alle urne. Così la stampa internazionale fotografa le elezioni italiane che, dalla Gran Bretagna agli Usa, dominano sui principali media mondiali, preoccupati dall’ipotesi di un ritorno del Cavaliere e dalla cavalcata populista di Grillo, ma soprattutto da un esito elettorale che potrebbe lasciare il Paese nella “palude dell’incertezza”. In Gran Bretagna “L’Italia attende il voto nell’incertezza” é il titolo de THE OBSERVER, edizione domenicale del Guardian, che osserva come “la probabilità di un governo debole e la cavalcata dell’ex comico populista (Grillo, ndr) gettano apprensione” sulle elezioni. “E’ il sipario finale per […]
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Tra crisi, malcontento e disillusione, l’Italia va alle urne. Così la stampa internazionale fotografa le elezioni italiane che, dalla Gran Bretagna agli Usa, dominano sui principali media mondiali, preoccupati dall’ipotesi di un ritorno del Cavaliere e dalla cavalcata populista di Grillo, ma soprattutto da un esito elettorale che potrebbe lasciare il Paese nella “palude dell’incertezza”. In Gran Bretagna “L’Italia attende il voto nell’incertezza” é il titolo de THE OBSERVER, edizione domenicale del Guardian, che osserva come “la probabilità di un governo debole e la cavalcata dell’ex comico populista (Grillo, ndr) gettano apprensione” sulle elezioni.

“E’ il sipario finale per Silvio Berlusconi?”, si chiede invece il DAILY TELEGRAPH secondo il quale, nonostante il Cavaliere abbia tentato di “ricatturare la vecchia magia populista, l’anziano showman ha perso la sua brillantezza”. La BBC, infine, titola “Le elezioni italiane viste come chiave per la ripresa economica” rimarcando le “paure dell’eurozona” per la prospettiva di “un Parlamento bloccato”. In Francia LE FIGARO mette in risalto, con una galleria di immagini, “l’eterno ritorno del Cavaliere” mentre in un altro articolo si sofferma sul boom di Beppe Grillo, “la nuova malattia degli italiani”. Anche LE PARISIEN dedica un articolo a Grillo, “il Coluche italiano”, paragonandolo al comico transalpino, che con le sue provocazioni, si presentò alle presidenziali del 1981. “Cinque candidati, cinque stili diversi”, titola invece LE MONDE, chiedendosi “chi governerà l’Italia? L’austero tecnocrate Monti, l’esuberante Cavaliere, il comico anti-sistema Grillo o il candidato ‘normale’ Bersani?” e aggiungendo alla lista anche il leader di Rc Antonio Ingroia.

LE NOUVEL OBSERVATEUR infine titola “L’ultima farsa di Silvio Berlusconi”, sottolineando come “il Cavaliere, autore di una campagna insensata potrebbe creare sorprese”, mentre in un altro articolo il quotidiano sottolinea “un voto cruciale in un Paese colpito dall’austerità”. “Ci stiamo riprendendo il Paese”, titola, citando le parole di Grillo, il foglio economico tedesco HANDESBLATT, osservando come “la maggior parte degli analisti teme una situazione di stallo”, mentre SPIEGEL online titola “Finale di follia”, descrivendo “una delle campagne più folli che l’Italia abbia mai avuto”, nella quale anche “i cani hanno avuto un ruolo” e hanno dominato “caos e demagogia”. E, “data la gravità della situazione in Europa, questa campagna è stata davvero inaccettabile”, osserva il magazine tedesco. “Voi siete il male”, è il titolo di un editoriale di DIE WELT, che sottolinea come “tutta Europa teme il ritorno di Berlusconi.

Ma le alternative sono modeste: il comico Grillo, il poco carismatico Bersani. Italiani disperati”. In Spagna “L’Italia sceglie tra il tranquillo cambio del centrosinistra e il caos” titola EL PAIS, che in un reportage dal titolo “Il cambio come unica uscita” descrive un’Italia alle urne con “disoccupazione record e servizi pubblici in caduta libera”. “L’Italia vota nell’incertezza” è il titolo di EL MUNDO, che pone “l’ingovernabilità” come possibile esito del voto. Oltreoceano, “Con rabbia e senza illusioni, gli italiani si preparano al voto” recita il NEW YORK TIMES, evidenziando come “i nuovi partiti anti-sistema che hanno promesso cambi radicali possono beneficiare del malcontento degli elettori ma l’assenza di un chiaro vincitore può anche lasciare l’Italia nella palude dell’incertezza”. Per il WASHINGTON POST, il voto in Italia “può determinare il futuro di una nazione in crisi”. Le elezioni rimbalzano anche sulla stampa israeliana, con MAARIV che sottolinea l’importanza dell’esito per tutta Europa e YEDIOT AHRONOT che, in un articolo dal titolo “L’Italia vota, l’Europa é preoccupata”, avverte: se Grillo ottenesse più del 20%, l’assetto politico potrebbe trovarsi “nel caos”.

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