GIANNONE HA POCO DA DIRE

Che i sindacalisti della Fincantieri abbiano firmato un accordo a perdere è una sacrosanta verità. Come al solito si è accettato di lavorare di più e con meno operai occupati pur di salvare lo stabilimento. In realtà, gli operai, allo sbando, senza nessuna organizzazione che ne difenda in modo coerente gli interessi, si sono arresi. Per la FIOM, non è il primo accordo a perdere che appoggia e non sarà neanche l’ultimo. A Caivano firmò alla Lear (indotto FIAT) un accordo uguale a quello che aveva rifiutato a Pomigliano. Le contraddizioni di questo sindacato sono evidenti. Anche a Pomigliano […]
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Che i sindacalisti della Fincantieri abbiano firmato un accordo a perdere è una sacrosanta verità. Come al solito si è accettato di lavorare di più e con meno operai occupati pur di salvare lo stabilimento. In realtà, gli operai, allo sbando, senza nessuna organizzazione che ne difenda in modo coerente gli interessi, si sono arresi. Per la FIOM, non è il primo accordo a perdere che appoggia e non sarà neanche l’ultimo. A Caivano firmò alla Lear (indotto FIAT) un accordo uguale a quello che aveva rifiutato a Pomigliano. Le contraddizioni di questo sindacato sono evidenti. Anche a Pomigliano l’opposizione all’accordo è avvenuta solo attraverso ricorsi legali e lotte di facciata. Nessuna mobilitazione seria è mai stata tentata: lo dimostra il fatto che il reparto stampaggio, che ha sempre lavorato per la Sevel di Castel di Sangro anche a fabbrica praticamente chiusa, non è mai stato bloccato da nessuno.

Nessuna critica si può accettare però da un elemento come Gerardo Giannone. Un “dipendente” della FIAT di Pomigliano, ufficialmente operaio; invece, nella realtà, sindacalista nullafacente da anni. Conosciutissimo dagli operai FIAT di Pomigliano perché dal primo momento schierato a favore del piano Marchionne e per questo servizio svolto per il padrone, assunto tra i primi in Fip dove è tornato a svolgere il ruolo di sempre: sindacalista imboscato. Ogni tanto però deve guadagnarsi la zuppa, allora si traveste da operaio FIAT e spara addosso a quelli che sono i nemici del suo padrone Marchionne: in questo caso, la FIOM.

Un operaio di Pomigliano

Sindacati-Fiat-Pomigliano

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