LA PROVOCAZIONE DI JABIL NON FERMERA’ LA LOTTA.

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LA PROVOCAZIONE DI JABIL NON FERMERA’ LA LOTTA.
A fronte dei milioni di dollari spariti nel passaggio tra Jabil- Mercatec-Jabil,
con la conseguenza di chiudere lo stabilimento di Cassina e mettere sulla
strada 325 dipendenti, l’azienda lancia una provocazione denunciando
alcuni lavoratori per l’occupazione della fabbrica sentendosi danneggiata
dal presidio.
I DANNEGGIATI SIAMO NOI!
licenziati ma, intenzionati e decisi a riaprire la fabbrica con altri
imprenditori piu’ affidabili . Si punta anche su un protocollo firmato dal
GOVERNO, REGIONE, PROVINCIA E COMUNE DI CASSINA DE’ PECCHI
in cui si afferma che l’area dove si trova lo stabilimento rimane a destinazione e sviluppo industriale, evitando la progettata speculazione edilizia da parte della proprieta’.
La nostra lotta, la nostra determinazione hanno permesso questi primi risultati e nonostante la provocazione di Jabil, continueremo nei nostri
propositi, mantenendo il presidio anche per riconquistare un polo
industriale nel territorio che e’ un bene per tutta la cittadinanza .

R.S.U. e Presidio Lavoratori Jabil

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