POMIGLIANO DARCO, OPERAI EX ERGOM

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Circa 200 lavoratori della ex Ergom hanno cominciato ad affluire ai cancelli della FIAT di Pomigliano d’Arco (NA) per dare vita alla protesta che avevano proclamato qualche giorno fa. La decisione era quella di bloccare le merci destinate al Gianbattista Vico. E dopo un paio d’ore dall’inizio dei picchetti la fila di camion fermi in attesa si perde gia’ a vista d’occhio. Ad essere fermati non sono pero’ solo gli autotrasportatori, alcuni dei quali esprimono solidarieta’ e si fermano per riscaldarsi ad uno dei fuochi accesi per resistere al gelo mattutino, ma anche i dipendenti delle imprese che li allo stabilimento a Pomigliano operano, in primis la FIAT.
Il motivo della protesta di stamattina e’ facile a dirsi: si lotta per il futuro dei circa 800 operai della ex Ergom, ad oggi appeso ad un filo. Le promesse della FIAT di riallocarli tutti, in molti all’interno di Fabbrica Italia, sembrano non convincere piu’ nessuno. Oggi, infatti, la protesta ha un significato particolare: per la prima volta dal referendum alla FIAT del 2010, a lottare insieme ci sono lavoratori iscritti alla FIOM (tra l’altro al primo turno alla FIAT sono rientrati in fabbrica i primi 19 iscritti al sindacato afferente alla CGIL, dopo che i magistrati hanno stabilito che sono stati vittima di comportamento discriminatorio da parte dell’azienda), alla UILM (Uil) ed alla FIM (Cisl). I due sindacati firmatari del contratto alla FIAT erano ai cancelli perche’ sospinti da una situazione non piu’ sopportabile. Alla ex ERGOM centinaia di operai sono ancora in cassa integrazione, che tra l’altro volge al termine, con data di scadenza il 6 luglio 2013.

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