MONTI LASCIA, CONTINUA IL TEATRINO DELLA POLITICA

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[k]il presidente del Consiglio non ritiene possibile l[k]ulteriore espletamento del suo mandato[k]. Mario Monti si e’ dimesso. O, meglio, ha annunciato che lo fara’ dopo l[k]approvazione del dl da cui dipende la tenuta economica dell[k]Italia.

[k]Il Presidente del Consiglio accertera’ quanto prima se le forze politiche che non intendono assumersi la responsabilita’ di provocare l[k]esercizio provvisorio [k] rendendo ancora piu’ gravi le conseguenze di una crisi di governo, anche a livello europeo [k] siano pronte a concorrere all[k]approvazione in tempi brevi delle leggi di stabilita’ e di bilancio. Subito dopo [k] prosegue la nota [k] il Presidente del Consiglio provvedera’, sentito il Consiglio dei Ministri, a formalizzare le sue irrevocabili dimissioni nelle mani del Capo dello Stato[k].

La mossa del capo del Governo ora potrebbe comportare cambiamenti radicali nella road map tracciata da Giorgio Napolitano, con le elezioni politiche anticipate rispetto al 10 marzo e l[k]approvazione della legge di Stabilita’ a prima di Natale. In tal senso, la data fissata sarebbe quella del 19 dicembre. Dopo di che il Colle passerebbe allo scioglimento delle Camere, con le consultazioni per il nuovo parlamento nella seconda meta’ di febbraio.

Monti si dimette ma prima Pd e Pdl approveranno la legge di stabilita’.

Pd e Pdl prima approveranno i nuovi tagli di Monti agli operai.

Bersani e Berlusconi poi si affronteranno nelle democratiche elezioni borghesi.

Il teatrino della politica continua

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