GurgaonWorkersNews no.53 – December 2012

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Una conversazione con un lavoratore di Faridabad, la sua educazione in un villaggio in UP, la sua migrazione della manodopera nel Punjab come lavoratore agricolo, la sua vita come un lavoratore industriale nella zona di Delhi. E ‘la sua storia individuale, ma e’ al tempo stesso la storia di una parte dominante della classe operaia globale di oggi: la migrazione tra villaggio e citta’, il vagare tra posti di lavoro e settori diversi, la dissoluzione delle vecchie strutture sociali, la necessita’ di crearne di nuove. La loro esistenza colma la conoscenza del lavoro agricolo, la conoscenza della miseria della vita del villaggio, le competenze della moderna lotta dell’industria e industriale, la rabbia verso il tradimento urbano. A fronte della loro esperienza sociale, ogni altra indicazione che i lavoratori [k]coscienza e’ necessariamente ridotta alla ‘dimensione economica’ sara’ destinata ad appassire all’ombra di irrilevanza. Il ‘ricadere’ nel villaggio diventa insostenibile, cosi il ‘balzo in avanti’ nella urbano
[k]idromassaggio. Il centro del vortice e’ formato temporaneo dell’occupazione soprattutto nelle industrie di base, collegato ad entrambi, la produzione globale di catene e delle frange grandi dell’economia slum. Le forze centrifughe sono in crescita e difficilmente permettono una vita regolata. Nuovi desideri e collettivita’ emergono dal punto centrale e si lavano nella periferia. Solo se i futuri movimenti della classe operaia sono in grado di organizzare intorno a questa dinamica, ma fragile connessione sociale tra centri urbani industriali e periferia, essi saranno in grado di esprimere una tendenza comunista. La connessione sociale attuale e’ sulle spalle dei lavoratori migranti. La generazione Pearl River di lavoratori migranti e’ diventato il pendolo del capitale globale. I loro pushs-e-tira tra il sud e il banco di lavoro entroterra globale e le canne di crisi austerita’ nord dovra’ rompere la linea di demarcazione sistemica di sotto / sviluppo e ribadire la necessita’ di fare il passo oltre.

*** Letture consigliate per armamenti futuro

Il carattere globale e storico della crisi attuale ci costringe a coordinare sia dibattito e la pratica ‘per i lavoratori auto-emancipazione’ su scala internazionale. Dopo testi recentemente scritti o tradotti sono selettivi, ma pensiamo che si puo’ stare come esempi per ‘tesi generale’, ‘analisi concreta’ e ‘dibattito storico’ della lotta di classe e del movimento rivoluzionario.

Un articolo piu’ a che fare con la questione della ‘market’ caratteri del capitalismo, mettendo in discussione scaduti “socialisti” concetti che equiparano il capitalismo con il mercato e il socialismo anarchico con lo stato-economia pianificata:
http://www.wildcat-www.de/en/zirkular/24/e_z24_markt.htm

Un testo che descrive la relazione tra le lotte e le idee dei lavoratori dello stabilimento di Porto Marghera chimica in Italia, insieme con il gruppo di Potere Operaio che essi sono strettamente legati a, e gli ex-studenti attivisti in Germania Ovest che hanno cercato di imparare dal esempio italiano e sviluppare analoghe iniziative dei lavoratori nella loro parte d’Europa.

Una panoramica storica e politica sulla non-proletaria e quindi non comunista carattere internazionale del maoismo:
http://insurgentnotes.com/2012/10/notes-towards-a-critique-of-maoism/

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