MA NON ERANO IL POPOLO ELETTO?

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Macroscopiche contraddizioni circondano l’aura divina del popolo
eletto, abile nello stringere grosse ed importante amicizie capaci
financo di aprire il mare in due per fare attraversare il tragitto a
piedi.

Quello che viene ritenuto a maggioranza come il piu’ complesso,
sofisticato e preparato (e finanziato) servizio segreto civil-militare,
il Mossad, sbaglia clamorosamente a segnalare “obiettivi militari” e
bombarda case di civili piene di donne e bambini, poi passa
allegramente a sbriciolare edifici che ospitano la stampa. Solo un caso
che si tratti degli unici due edifici che trasmettono immagini via
satellite in tutto il mondo.

Sembrano cosi lontani i tempi della collaborazione con le nostre
istituzioni per controllare gli orari dei treni a bologna e fatturare
gli esplosivi per le bombe “anarchiche” di piazza. Senza uscire da casa
(occupata) loro, anche Rabin si stara’ rivoltando nel sepolcro. Chissa’
quale costernazione permea tra i vertici politici e militari (se mai
c’e’ differenza) ad ammettere cosi grossolani “errori”.

Eppure la guerra a Gaza stavolta sembrava partita all’insegna
dell’unita’ nazionale e del senso di responsabilita’, se e’ vero che
quest’anno gli ambientalisti di sion hanno avuto ragione nel vedere che
stavolta le bombe sono si intelligenti, ma con poco fosforo.
Evidentemente si sono cosi intellettualmente sviluppate che il prezioso
minerale per lo studio non serve piu’.

Fortuna che qualcuno abbia evidenziato il fatto che una quantita’
eccessiva di determinate sostanze nell’aria le avrebbe prima o poi
spinte a far nascere malformati anche i figli del popolo eletto! Che
si sarebbero trovati impreparati, non avendo come gli spartani un
Taigeto atto a selezionare le migliori leve.

Il dato di fatto piu’ agghiacciante e’ che culturalmente non puo’ esistere
nella terra promessa una visione radicalmente diversa della questione;
ci vorranno decenni, secoli perche’ il popolo ultra-ortodosso di uno
stato illegale nato appena 65 anni fa possa sviluppare al suo interno
ideali che comprendano pace e giustizia sociale. Tutta la cosiddetta
“sinistra” in israele appare piu’ fondata sullo smarcamento per senso di
colpa che per mentalita’ e radicalita’.

Lo sviluppo ciclico della storia non esenta, guarda un po’, neanche gli
eletti. Che comunque pare volere andare, se non nella sua totalita’ (non
si puo’ dire, guai) almeno in forte maggioranza, nella direzione
opposta. La forza delle armi e la cieca ferocia nell’annientamento del
diverso le abbiamo gia’ registrate piu’ di una volta nel corso delle
varie epoche.

Stavolta la scelta della sopravvivenza della razza pura passa dal
medioriente. Prima vittima, i palestinesi. Mentre in contemporanea si
preme l’occidente per la conquista e l’espansione verso siria ed iran.
Come lo spazio vitale ariano su Danzica, una cosa la si puo’ dire con
assoluta certezza: sion e’ carente di fantasia. E, si puo’ ben dire, non
certo per carenza di fosforo.

Saluti Operai da Pavia

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