GRECIA, LA VIA ALLA GUERRA CIVILE

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I padroni Greci ricevono soldi

Gli operai Greci e i lavoratori subiscono tagli da guerra

Ma il crak del capitalismo Greco e’ sempre piu’ vicino

Servono altri due anni per rimettere in ordine i conti greci, ma il costo sara’ di 32,6 miliardi. Il rapporto della Troika sulla crisi greca fa tremare l[k]Eurozona e le borse (Atene chiude con meno 3,63% con le maggiori banche che cadono di dieci punti, Milano meno 0,39%, Madrid in calo con l[k]indice Ibex che cede lo 0,90% a 7.567,80 punti). Perche’ se da un lato Atene ha [k]fatto i compiti[k] licenziando in parlamento il terzo memorandum di tagli da 18 miliardi e approvando domenica notte il bilancio dello Stato, adesso tocca ai rappresentanti di Bce, Ue e Fmi concedere la dose da 31 miliardi di euro a un paese che ha soldi in cassa solo per pochissismi giorni. E che, per allungare l[k]applicazione del piano fino al 2016, secondo il report costerebbe altri denari.

E che denari. Quindici miliardi per il 2014 e piu’ di diciassette per il biennio 2015-2015. Numeri imponenti che fanno sorgere il dubbio sulla cura applicata al malato grave ellenico e su chi l[k]ha prescritta. Che trovano gia’ la strada sbarrata, ad esempio, da parte dell[k]Austria. [k]Non mi posso immaginare [k] ha sottolineato il ministro delle Finanze austriaco Maria Fekter a margine dell[k]Eurogruppo [k] gli altri ministri andare di nuovo dai contribuenti o davanti ai parlamenti a chiedere un nuovo pacchetto di aiuti[k] per la Grecia[k]. E gia’ si allunga non solo l[k]ombra minacciosa di un altro Eurogruppo per prendere una decisione finale sugli aiuti come prevede il nuovo ministro olandese, Jeroen Dijsselbloem, ma lo spettro di una corsa contro il tempo per evitare il crack della Grecia, passando per il banco di prova delle elezioni al Bundestag del 2013.

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