LETTERA DALL’AVIO DI POMIGLIANO

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LETTERA DALL[k]AVIO DI POMIGLIANO
In un decennio circa abbiamo assistito a un depauperamento tale delle attivita’ industriali di Avio che ha quasi dimezzato la forza lavoro presente. Per fare solo una breve storia, ricordiamo che e’ sparito il settore della [k]progettazione/ricerca/sviluppo[k], a cui era affidato un intero fabbricato, a disposizione di impiegati e ingegneri. Ricordiamo il reparto delle Revisioni civili, quasi completamente smantellato solo perche’ non rientrava piu’ nei progetti della stessa Avio, e ora senza alcuna prospettiva futura.
Ma purtroppo, da allora, le cose sono andate sempre peggio perche’ l[k]ondata di deindustrializzazione ha investito Avio sempre piu’ violentemente. Qualche anno fa e’ stato chiuso lo stabilimento di Acerra e tutti i lavoratori sono stati trasferiti a Pomigliano d[k]Arco. Durante questo processo e’ avvenuta una totale ristrutturazione delle modalita’ di lavoro con la struttura delle [k]celle di produzione[k], che ha comportato per gli operai l[k]operare su piu’ postazioni di lavoro con un evidente aumento dei carichi di lavoro e conseguentemente dei relativi ritmi. Inoltre questa nuova modalita’ di lavoro non comportera’ piu’ il turn-over per ripristinare le presenze mancanti nei casi di pensionamento visto che la forza lavoro impiegata e’ maggiore di quella richiesta. Questo significa che col tempo torneremo allo stesso numero di occupati che eravamo prima dell[k]accorpamento dello stabilimento di Acerra, o addirittura anche meno.
Un[k]altra questione riguarda l[k]accorpamento gestionale delle [k]revisioni[k] dei due stabilimenti di Pomigliano e Brindisi e visto che due realta’ che fanno le stesse produzioni non possono coesistere, e considerando lo stato dello stabilimento di Pomigliano, per quanto concerne proprio le revisioni, e’ facile supporre che gli operai di Pomigliano impegnati in questo settore sono di troppo e alla fine sopravvivra’ solo Brindisi.
Intanto e’ stato aperto in Cina dall[k]Avio uno stabilimento che fa le stesse produzioni che facciamo a Pomigliano e questo apre la strada alla delocalizzazione.
Poi c[k]e’ il cottimo, su cui l[k]Avio sta puntando e che negli ultimi anni ha subito una totale ristrutturazione. Infatti con l[k]avvento delle celle di produzione come modalita’ di lavoro, si sono allestite linee di produzione che devono soddisfare un[k]unica tipologia motore allo scopo di aumentare l[k]efficienza e la produttivita’.
In realta’ e’ aumentato il lavoro del singolo. Attualmente la produzione viene fatta non solo nelle celle ma anche su postazioni esterne. Continuando cosi, tra non molto, invece degli straordinari, faremo cassa integrazione come negli stabilimenti FIAT, dove si lavora a ritmi impossibili per pochi giorni alla settimana e seguono poi lunghi periodi di cassa integrazione.
Un operaio dell[k]Avio di Pomigliano

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