CRONACHE DA POMIGLIANO

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CRONACHE DA POMIGLIANO.
Mercoledi 3 ottobre nuovo incontro a Pomigliano, piazza Primavera, noi cassintegrati Fiat ci eravamo lasciati con l[k]obiettivo di un percorso di lotta unitario ma la giornata segna una battuta d[k]arresto, riaffiorano gli interessi di parrocchia e l[k]iniziativa si arena miseramente. Lo Slai, che in verita’ non ha mai ammesso di voler rinunciare alle bandiere, prende una posizione ben precisa, mantenere le bandiere per esprimere senso di serieta’ e di assunzione di responsabilita’, un atto dovuto, dice, perche’ e’ troppo facile nascondersi dietro l[k]anonimato e se gli altri sindacati hanno qualche necessita’ per farlo, lo Slai sicuramente no. La Fiom che non ci sta a sfilare sotto le bandiere dello Slai, facendone a sua volta un problema di parrocchia, si defila dall[k]iniziativa, senza intervenire per spiegare le sue ragioni. Anche il comitato cassintegrati reputa la posizione dello Slai faziosa e distruttiva per il percorso di lotta. Risultato, il tentativo di mobilitazione naufraga miseramente e l[k]assembramento si scioglie come neve al sole senza fissare nessun appuntamento comune. C[k]e’ solo la proposta della tenda fuori lo stabilimento per lunedi lanciata dal comitato cassintegrati. Solo le forze dell[k]ordine avevano dato credito alla mobilitazione visto lo schieramento di celerini. Nei capannelli che restano a piazza Primavera qualcuno dice che in questo modo si perde solo tempo, il nostro obiettivo e’ rientrare in fabbrica ma non siamo in grado di mettere in piedi una lotta fatta da operai efficace e determinata. Ci facciamo paralizzare da questi miseri interessi di protagonismo sindacale e intanto nello stabilimento solo lo stampaggio funziona ancora mentre sulle linee della panda si fa sempre piu’ cassa integrazione e 3000 operai fuori sono costretti ad arrangiarsi con la miseria della cassa integrazione e con luglio 2013 che si avvicina.
Intanto, oggi, venerdi 4 ottobre, Fim, Uilm, Fismic e Ugl, hanno tenuto un[k]assemblea [k]pubblica[k] in un albergo in un paese vicino a Pomigliano (relativamente lontano dalla fabbrica percio’). Gli inviti sono avvenuti tramite telefonate ed sms. Malgrado questo sforzo, i partecipanti sono stati pochi e fra questi pochissimo sono stati i cassintegrati.
L[k]assemblea e’ stata disturbata da una pattuglia di operai Fiom, che pero’, invece di tentare di zittire questa banda di venduti, si e’ posta sul terreno del dialogo (anche se polemico), limitandosi a chiedere una assemblea unitaria in fabbrica ed i contratti di solidarieta’ per [k]garantire[k] gli interessi di tutti gli operai.
Un cassintegrato Fiat

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